Strategie   Vincenti

Riflessioni di una domenica sera

AlexanderOggi è stata una splendida giornata per me !

E’ iniziata andando a pattinare sul ghiaccio con mia figlia, lei ha preso lezioni di pattinaggio assieme ad altre bambine ed io non sono riuscito a fare a meno di copiare (a distanza) gli stessi esercizi 🙂

Mi sono divertito un mondo e ho imparato un sacco di cose (oltre a pattinare ora un filino meglio).

Le BASI sono fondamentali (altrimenti non le avrebbero chiamato così… 😉 )

Sembra ovvio, ma ormai al giorno d’oggi sembra di non trovare più nessuno che sia disposto a farsi il mazzo ad imparare le basi, oggi vanno di moda le pillole magiche, le soluzioni in un secondo… :’-(

Comunque qualcosa di positivo c’è in tutto questo: chi è disposto a rimboccarsi le maniche e superare appena appena la mediocrità, avrà delle grossissime opportunità. Per avere successo serve la costanza, la tigna di non mollare, talento e genio servono a niente, senza le prime 2 abilità.

Niente al mondo può prendere il posto della Preserveranza. Il Talento non può prender il suo posto: non c’è niente di più comune di persone talentuose che non hanno successo. Non può farlo il Genio, geni infruttuosi sono diventati provverbiali. Nemmeno la Formazione può prenderlo: il mondo è pieno di persone colte e derelitte. Determinazione e Persistenza da sole sono onnipotenti. – Calvin Coolidge

top-performersInoltre i “top performer“, cioè coloro i quali fanno parte del primo 10% in qualsiasi settore, ottengono risultati sproporzionati rispetto a tutti gli altri. Allora poniti la domanda “Come posso fare per diventare come i migliori ?” ed armati della pazienza e della tigna necessaria per arrivarci, man mano che cresci, noterai dei risultati che ad un certo punto saliranno in modo esponenziale.

I miglioramenti in un’area, hanno effetto su tutte le tue aree

Dopo la lezione di pattinaggio di stamattina, siamo andati a sciare: la giornata era FANTASTICA !
A differenza di ieri, in cui c’era nebbia e, nonostante il vento freddo, la neve era bagnata e pesantissima; oggi splendeva il sole e la neve era battuta e dura. Uno spettacolo.
E le mie sciate erano ampie e rotonde: l’aver fatto tutti quegli esercizi sui pattini 2 ore prima, avevano migliorato tantissimo il mio equilibrio e la sensibilità che avevo nel sentire le lamine degli sci. Ora avevo molto meglio il controllo degli sci in curva.

La pervasività del miglioramento l’ho sperimentato moltissimo volte anche nel miglioramento personale. Un esempio recente è quello del mio attuale focus sulle relazioni interpersonali. Sto lavorando moltissimo su me stesso per essere più me stesso, dare di più agli altri ed essere molto diretto ed onesto.

Ciò ha avuto notevole effetti sulla mia autostima, sulla mia felicità e sui rapporti con i miei famigliari, i miei collaboratori e i miei amici. Ha quindi avuto un effetto a cascata sulla sfera personale, degli amici e del lavoro. Sono molto soddisfatto di come è iniziato questo 2014.

Prenditi cura dei tuoi Clienti e i soldi arriveranno da soli. – Anonimo

Questo è il motivo per cui il mio focus principale di quest’anno è curare le relazioni ed investire nei rapporti umani, gli americani lo chiamano “networking” (da NON confondere con il “network marketing” !)

FOCUS

Le persone di maggior successo si focalizzano su poche cose. Si rendono inaccessibili, rifiutano tutto ciò che non è il loro obiettivo primario e diventano bravissimi solo in quell’area. Motivo per cui quest’anno mi focalizzerò sì sulle relazioni con le persone, ma non con tutte indiscriminatamente, ma solo con quei pochi che sono disposti ad investire in questa relazione, perchè una relazione sta in piedi e cresce se entrambe le “parti” investono nel rapporto. Questo sia nell’ambito delle mie amicizie, ma anche nell’ambito lavorativo.

La prima conseguenza sarà che farò pulizia degli iscritti alla Newsletter: un numero importante di persone non apre più le email che mando, tanto vale cancellarli dalla lista. Riceveranno un’ultimo avviso e poi li cancellerò.

Chi è disposto a mettersi in gioco e a seguirmi avrà la possibilità di avere accesso a me, sto pensando infatti a riprendere a fare del coaching, perchè è il lavoro che preferisco. Il blogging è divertente e dà soddisfazione, ma nel coaching mi devo mettere in gioco di più e dà maggiori soddisfazioni.

Vi lascio con un pensiero ed una canzone, rispecchiano entrambi il mio stato d’animo in questa fase della mia vita.

MUOVITI

Cogli ogni occasione per muoverti, perchè è per questo che quell’eccezionale organo che è il cervello, si è evoluto nella forma in cui ce l’abbiamo nella testa.

Se non ti muovi:

  • fai un torto al tuo cervello, perchè non lo stimoli più
  • fai un torto al tuo corpo, perchè impara a non sprigionare più energie e a bloccare le tue articolazioni
  • fai un torto al tuo spirito, perchè non sai più cosa vuol dire divertirti
  • fai un torto alle tue relazioni, perchè le privi di una gioia enorme: non c’è niente di più bello che muoversi in compagnia

E per muoversi intendo non solo nel senso stretto di “fare movimento“, ma anche di muoverti “viaggiando“: girare il mondo ti permette di conoscere persone nuove, culture nuove, punti di vista diversi, uscire dalla tua zona di comfort e di crescere.

Per muoversi intendo anche provare cose nuove, essere curiosi, cambiare hobby, frequentare posti nuovi, conoscere persone nuove.

La vita è bella ed è qualcosa di dinamico, fatta di continui esperimenti e nuove scoperte. E se qualcosa non funziona, non è un dramma, non è un fallimento, ma l’inizio di un nuovo tentativo.

La mia Canzone preferita

Questa attualmente è la mia canzone preferita: “Read All About It” di Emeli Sandè, la posso ascoltare per ore in un loop continuo 🙂

Hai le parole giuste per cambiare una nazione
Ma ti stai mordendo la lingua
Hai passato una vita intera bloccato nel silenzio
Con la paura di dire qualcosa di sbagliato
Se nessuno l’ascolta, come possiamo imparare la tua canzone?
Allora avanti, vieni, vieni, vieni…

Hai un cuore che ruggisce come un leone
Allora perché lasci che la tua voce venga domata?
Tesoro, siamo un po’ diversi
Non c’è bisogno di vergognarsi
Possiedi la luce per combattere le ombre
Perciò smettila di nasconderti
avanti, avanti…

Voglio cantare, voglio urlare
Voglio strillare finché non mi si esauriranno le parole
Perciò scrivilo su tutti i fogli
Io non ho paura
Possono leggere tutto a riguardo
Leggere tutto a riguardo

Di notte svegliamo i vicini
Mentre cantiamo per scacciare la malinconia
Assicurandoci di ricordare tutto
Perché tutti noi abbiamo importanza
Se la verità è stata proibita
Allora stiamo infrangendo le regole
Allora avanti, vieni, vieni, vieni…

Procuriamoci una tv e una radio
Per suonare ancora la nostra melodia
È quasi l’ora della messa in onda di “Our Version of Events”
Non c’è motivo di avere paura
Canterò insieme a te, amico mio
avanti, avanti…

Voglio cantare, voglio urlare
Voglio strillare finché non mi si esauriranno le parole
Perciò scrivilo su tutti i fogli
Io non ho paura
Possono leggere tutto a riguardo
Leggere tutto a riguardo

Siamo tutti persone meravigliose
Allora perchè abbiamo tutti così paura?
Adesso finalmente stiamo trovando le nostre voci
Perciò cogliete l’opportunità, venite ad aiutarmi a cantare

Voglio cantare, voglio urlare
Voglio strillare finché non mi si esauriranno le parole
Perciò scrivilo su tutti i fogli
Io non ho paura
Possono leggere tutto a riguardo
Leggere tutto a riguardo 

12 Commenti

  1. Mi piace molto il tuo modo di ricavare considerazioni di carattere generale da esperienze che a prima vista potrebbero sembrare semplici esperienze pratiche. Penso che questa tua capacità di trarre insegnamenti da qualsiasi piccolo evento della quotidianità (sempre in epoca di settimane bianche ricordo un tuo articolo, forse dell’anno scorso di questi tempi, che prendeva spunto dall’importanza delle ruote da neve) e di trasmetterli in maniera semplice, stringata ed efficace sia uno dei punti di forza del tuo blog.

    • Mi piace molto il tuo modo di ricavare considerazioni di carattere generale da esperienze che a prima vista potrebbero sembrare semplici esperienze pratiche.
      Guarda Paola, lo farei molto più spesso, perchè è il modo di comunicare che mi piace di più. Il fatto è che nelle mie esperienze private è quasi sempre coinvolta mia figlia (non hai idea di quanto io impari da lei e stando con lei), ma il punto è che ho deciso di preservare la sua privacy e delle altre persone a me care e di NON coinvolgerle qui in pubblico. Quindi ci sono tante belle esperienze e storie che non riesco (o meglio, non voglio, per le scelte che ho fatto) condividere.

      • Hai ragione: i figli – e forse i bambini in generale, ma con i nostri figli il rapporto è più continuativo e intenso – sono una scuola straordinaria su tutti i piani, comprese tante parti di noi stessi che prima di loro non erano emerse e di cui non sospettavamo neppure l’esistenza. Io ci sono arrivata tardi (ho avuto le mie dopo i quarant’anni), ma comunque al momento giusto per me.
        Sarebbe interessantissimo confrontarsi con te anche come genitore, oltre che come ricercatore attento e sensibile di strategie vincenti (tra l’altro mia figlia maggiore dovrebbe avere più o meno l’età della tua), ma capisco la tua decisione di non coinvolgere la tua famiglia nelle tue riflessioni a uso pubblico.
        Ne approfitto per segnalare a te e ad altri eventualmente interessati all’argomento una lettura che ho trovato illuminante e ricchissima: Wayne Dyer, Cosa volete davvero per i vostri figli? (in originale: What Do You Really Want for Your Child?), in assoluto il libro più completo, entusiasmante e realmente operativo che io conosca su come cercare di far crescere bambini equilibrati, sicuri, fiduciosi e felici. Oltre che a tutti i genitori, mi sento di consigliarlo a educatori, insegnanti e chiunque abbia a che fare con bambini e adolescenti o si interessi a loro. Dal poco che intuisco di te leggendo il tuo blog (che seguo da alcuni anni, anche se non sempre ho il tempo di soffermarmici e approfondire quanto vorrei) credo proprio che potrebbe essere nelle tue corde.

        • In privato discuto volentieri questi temi.
          Grazie per la segnalazione del libro, Paola.
          Porsi veramente la domanda “Cosa voglio davvero per mio figlio ?
          Rifletterci sopra e discuterlo con il proprio partner è un esercizio potentissimo: crea chiarezza, maggiore congruenza, più pazienza e riduce le litigate con il partner.
          Ne beneficia TUTTA la famiglia: genitori e figli 😉

          • Se in futuro tu e/o tua moglie lo leggerete mi farebbe enormemente piacere sapere cosa ne pensate. Io l’ho trovato pieno di intuizioni utilissime anche per me stessa.

  2. PS Dimenticavo: la canzone è veramente molto bella anche se la melodia è più malinconica del messaggio forte e ottimista che trasmette.

    • Sì è struggente, ma nella passione e nella melanconia c’è energia.
      Se uno la usa a suo vantaggio può creare un’enorme propulsione per esprimere tutto ciò che una persona è: “Hai un cuore che ruggisce come un leone
      Allora perché lasci che la tua voce venga domata?”

  3. Ho avuto proprio ieri un’esperienza di “uscita da comfort zone” … mi accingevo a passare un pomeriggio tranquillo attaccato al computer quando all’improvviso arriva mia moglie che aveva avuto degli impegni fuori casa e mi dice: “andiamo a farci un giro in bici !!!”. Ho mollato tutto e sono andato , era il segno che la mia domenica doveva concludersi diversamente e ne sono stato contento.
    A proposito del discorso figli (che non ho avuto l’opportunità di avere) ho appena ricevuto su FB questa affermazione che vi condivido:

    Ciao
    P.S. Canzone dal testo davvero forte, musica melanconica confermo.

    • Ho avuto proprio ieri un’esperienza di “uscita da comfort zone”

      Ottimo Giovanni !
      Come puoi rendere un’abitudine il fatto di uscire tutti i giorni un pochino fuori dalla tua zona di comfort ?

  4. Si è persa l’affermazione che rimando

    Sarebbe bello parlare con i bambini che eravamo e chiedere loro cosa ne pensano degli adulti che siamo diventati.
    (J. F. Gabanhia)

    • Lo puoi fare tranquillamente:

      – trovati un posto tranquillo
      – chiudi gli occhi e respira lentamente e profondamente (se vuoi, puoi utilizzare questa traccia audio dello Zio Hack e mettila in pausa in un punto a tuo piacere)
      – poi immagina di entrare in una stanza ed invita nella stanza il bambino che eri (all’età che vuoi tu) e gli fai tutte le domande che vuoi
      – prima di uscire (sia dal rilassamento, che dalla tua stanza virtuale) ringrazia il tuo IO bambino per quello che ti ha detto e dagli tutto il tuo Amore (guarda che questo passaggio è importantissimo)
      – infine rifai ripartire il file audio per fare l’uscita dalla meditazione

      Può darsi che non si presenti subito la prima volta il tuo IO bambino, tu continua a rifare l’esercizio.

      • Si tratta di un’esperienza molto simile al theta healing , in effetti è una tecnica da provare …. Grazie !!!

Commenti

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