Lo sai a cosa servono i muri ?

Scritto da Alexander Reif il 26 August 2009 (Visualizzato 3394 volte, 1 oggi )

Randy Pausch è un professore di informatica della Carnegie Mellon University di Pittsburg, egli è molto amato tra i suoi studenti e famoso per il suo approccio diretto e rilassato (chiamatemi “Randy”) e per le sue sparate molto dirette, acute e pratiche, per le quali è stato coniato il neologismo pauschism. Un esempio è:

Il cacciabombardiere invisibile Stealth costa 2 billioni di dollari, perchè mai è stato dotato di un seggiolino eiettabile per il pilota ?
Se tale aereo precipitasse, ci sarebbero 2 bilioni di dollari che non potrebbero più essere usati per salvare delle vite umane. Anche se il pilota fosse in difficoltà e ci fosse soltanto un 1% di probabilità di atterrare in sicurezza, non voglio che il pilota abbia la possibilità di pensare che ci sia una via alternativa di uscita.

Un’altro che mi piace molto è:

Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri.

Alla Carnegie Mellon University c’è una tradizione particolare, che ogni professore deve seguire: se ipoteticamente sapessi che stessi morendo, cosa diresti ai tuoi studenti ?

Nella sua “Ultima Lezione” Randy Pausch parla di come raggiungere i propri sogni, ma la lezione più grande che ci ha insegnato è che non possiamo cambiare le carte che abbiamo in mano, ma decidere di come giocare la mano, questo assolutamente sì !

Cioè: in qualsiasi situazione tu ti trovi, tu hai la libertà di scegliere di come reagire a quel evento.

Il video che segue è la versione breve (10 minuti) tenuta da Randy nella trasmissione di Oprah Winfrey e sottotitolata in italiano.

Nel video precedente Randy è un pò emozionato e va un pò veloce, credo che entrambe le cose siano conseguenza del fatto che fosse dal vivo in TV difronte a milioni di telespettatori. Ancora più impressionante è la versione originale e completa della lezione (durata 1 ora e 16 minuti) tenuta alla Carnegie Mellon University, in cui Randy è ancora più brillante e sorridente.

Altri 2 grossi insegnamenti che ho tratto da Randy sono:

  1. Le persone contano molto di più delle cose. Sicuramente questo concetto è figlio del fatto che i suoi genitori avessero preferito che lui potesse esprimere la sua creatività scrivendo e disegnando sulle pareti della sua camera (conosco qualche genitore che preferisce avere la proprie pareti linde).
  2. DIVERTITI ! La vita è troppo breve, ricordarti di divertirti in tutto ciò che fai.

Ti è piaciuta l’Ultima lezione di Randy Pausch ?

Cosa ti ha ispirato di più ?

Quale altro video ti ha ispirato maggiormente ?

Dillo nei commenti.

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27 Commenti a “Lo sai a cosa servono i muri ?”

  1. Andrea G. ha detto:

    Trovo che Randy Pausch abbia espresso la sua migliore lezione con l’esempio.

    Nonostante la malattia ha dimostrato di sapersi godere la vita molto meglio di chi è in salute e non deve affrontare nessun reale problema. Questo atteggiamento nei confronti della vita è quello che più mi ha colpito.

    Andrea.

  2. giovanni capezio ha detto:

    posso solo dirti tante grazie di avermi fatto pervenire questo video.
    ciao
    gianni

  3. daniele ha detto:

    Video gia visto un paio di mesi fa’…. veramente bello.

    Avvincente e nello stesso tempo commovente la sua storia

    Meravigliosa giornata a tutti!
    D

  4. marzia ha detto:

    E’ stato stupendo…Davvero: ho sentito i brividi e pianto (di gioia) come un tacchino…Penso che la relazione genitori-figli e figli-genitori sia quella che ci insegna piu’ cose nella vita.
    Ho perso mio padre da qualche tempo, un padre silenzioso vecchio stampo, scostante coi propri figli, molto virile e sportivo…ed ogni giorno che passa scopro nuove cose apprese da lui nei trenta anni di condivisione; quello che mi stupisce di più è che nel mio cervello ci sono registrate le lezioni di vita chi mi ha fornito, ma le immagini scorrono a distanza di ventenni …voglio dire è come un nastro in bianco e nero rallentato con i fermo immagine dei momenti in cui ha fatto di me la persona che sono ma che mi è concesso di ricordare e capire solo ora.
    Così traggo ispirazione inevitabilmente da lui nel rapporto coi miei di figli… e anche se non mi riesce di fargli dipingere i muri, ho consentito che vi attaccassero lettere e numeri…sono molto affascinati dalla comunicazione…Grazie Alexander…ci voleva proprio per affrontare settembre…

  5. Bibi ha detto:

    ..pensavi di esserti già liberato di me è?? ^^
    Umm.
    Coincidenze o meno, quando ho deciso che la psicologa stava stravolgendo la mia personalità tentando di farmi credere che il senso comune sociale delle cose uniforme e convenzionale fosse l’unico “giusto” e quindi ho abbandonato la terapia, è stato il momento in cui ho deciso davvero di prendere coscienza di me e di ciò che sono, e da lì partire per conoscermi e comprendermi e assecondarmi senza paura.
    E’ stata la scoperta di un mondo fantastico, da lì in poi ho conosciuto gente meravigliosa (e non smetto di conoscerne) e ho aperto la mia mente a cose spettacolari, tutto è possibile, tutto è bellissimo, tutto è “pieno”.
    Istintivamente questi concetti li porto avanti e li sostengo da molti anni, senza mai aver letto o incrociato per sbaglio professori come Pausch, senza aver mai saputo che esistessero “Segreti”. E pian piano mi sono trovata tutte queste cose e queste persone sulla mia strada.
    “in qualsiasi situazione tu ti trovi, tu hai la libertà di scegliere di come reagire a quell’ evento” è ciò che penso e sostengo e propugno con forza da moltissimo tempo, scelte. Tu hai sempre e comunque una scelta, sei tu che decidi.
    E questo è fantastico ^^
    Un abbraccio :) )
    Barbara

  6. Alexander ha detto:

    Ciao Marzia, bel commento, veramente complimenti !

    Penso che la relazione genitori-figli e figli-genitori sia quella che ci insegna piu’ cose nella vita

    …cut…

    è come un nastro in bianco e nero rallentato con i fermo immagine dei momenti in cui ha fatto di me la persona che sono ma che mi è concesso di ricordare e capire solo ora.

    Ho una figlia di quasi 3 anni e sono d’accordo con te che essere padre sia una grandissima esperienza di crescita e ho la sensazione che man mano che mia figlia crescerà ed entrerà nell’età di cui comincio ad avere ricordi nitidi della mia infanzia, quel riavvolgimento del nastro capiterà sempre più spesso.

    Grazie & un abbraccio
    alexander

  7. Roberta ha detto:

    :) bella la storia del muro…..anche se non tutti la vedono in modo così positivo….a volte il muro sembra esserci per farci cambiare strada! come fa una persona a sapere se è in grado di superarlo o meno? e a sapere se un muro di fronte a lei significhi “rompi e continua”…oppure “cambia strada”…..beh mi sa che dipende da quanto ottimismo abbiamo dentro…….mi sa che il primo significato (“rompi e continua”) non è una cosa poi così universale che vale per tutti…….e questo è molto triste…….. :( ….beh però da come ho imparato dal video……pare che L’ESPERIENZA SIA QUELLO CHE SI OTTIENE QUANDO NON SI OTTIENE QUELLO CHE SI DESIDERA………..mi sa che dobbiamo appigliarci a questo…..quando proprio il muro non riusciamo a buttarlo giu …….certo che ….un pò fa paura questa cosa però…..sono al terzo anno di ingegneria….ho dato 7 materie su 30……..ma è l unica cosa che vedo nel mio futuro…..se il muro non dovessi superarlo …sarebbe davvero un guaio……a cosa mi serve l esperienza alexander? se un giorno dovessi capire che ho impiegato tutta una vita in una cosa che non ho potuto realizzare??

  8. roberto ha detto:

    Questo filmato dà anche coraggio e positività nell’ affrontare difficoltà pronte a mettere a dura prova il nostro spirito. E’ stato d’ aiuto, per quanto riguada la mia situazione, alla mia indecisione mentale di poter intraprendere un cammino di studi all’ età di 31 anni come riflessologo. Erano un pò di giorni che ne parlavo in famiglia ed è sempre stato un pensiero che mi segue come da lontano ma che sento sempre.

  9. Francesco ha detto:

    Grazie Alex per questo bellissimo filmato. Io lo conoscevo già, ma mi ha fatto molto bene rivederlo. Alex, stai facendo un grande “lavoro” con il tuo blog e te ne sono veramente grato. Sento che farai ancora molta strada su questo fronte… sarà un piacere percorrerla insieme.

    A presto,

    Francesco

    P.S. Come faccio ad allegare una mia foto ai post?

    P.P.S. Ti ho anche scritto un post abbastanza lungo su “BOOM” e su “Quale è il tuo sogno nel cassetto?”

  10. stefano ha detto:

    Non l’avevo visto e mi ha colpito la parola divertirsi, credo ci debba essere molta forza di volontà ma è importante anche nei primi anni di vita l’educazione ricevuta. Non a caso spesso il primo figlio è più pessimista del secondo, terzo. Magari generalizzo ma genitori non si nasce. Comunque grazie, 10 minuti spesi bene. Stefano

  11. sonia ha detto:

    io sono esattamente come Randy, la penso allo stesso modo, vivo allo stesso modo ,nei limiti del possibile, spero di non fare la stessa fine però, sento di avere ancora tanto da dare , ma soprattutto tantissimo da ricevere.devo ancora realizzare un milione di miei sogni di bambina.Ma se il destino dovesse decidere che è arrivata la mia ora, spero di saperla affrontare proprio come ha fatto lui.E’ una persona degna di grande stima. grazie alex per il video, mi ha insegnato qualcosa di più stasera.

  12. Alexander ha detto:

    @Bibi

    “in qualsiasi situazione tu ti trovi, tu hai la libertà di scegliere di come reagire a quell’ evento” è ciò che penso e sostengo e propugno con forza da moltissimo tempo, scelte. Tu hai sempre e comunque una scelta, sei tu che decidi.

    Ciò vale su due piani, sia sul piano (chiamiamolo così) delle AZIONI (per esempio puoi decidere TU di continuare o meno a fare un certo lavoro o a cambiarlo), che su quello delle EMOZIONI (se qualcuno ti dice un’offesa o qualcosa che non ti piace, sei TU che decidi di offenderti o arrabbiarti, perchè hai SEMPRE la possibilità di SCEGLIERE una reazione diversa).

    E’ sul secondo piano che in questo periodo sto cercando di migliorarmi.

    ..pensavi di esserti già liberato di me è?? ^^

    Sinceramente sì: non so per quanto tempo ancora riuscirò a SCEGLIERE di sopportarti ^__^

    un abbraccione
    alexander

  13. Alexander ha detto:

    @Francesco
    Hallo Kumpel
    sono stato molto impegnato, risponderò ai tuoi commenti ASAP

    Come faccio ad allegare una mia foto ai post?

    Leggi qui: http://www.strategievincenti.net/come-attivare-gravatars/

    un abbraccio
    alexander

  14. Francesco ha detto:

    Hallo Alex,

    kein Problem! Come ti capisco…

    Sarò lieto di leggere le tue risposte.

    Ho seguito il link e sembra abbia funzionato con l’Avatar. Adesso vediamo…

    Grazie mille!

    Un abbraccio anche a te,

    Francesco

  15. Barbara ha detto:

    Ciao Alexander

    Il video che hai proposto è spaventoso … nel senso positivo del termine ovviamente!!!!

    Anche io ho vissuto indirettamente la vita che si spegne per colpa dei tumori (ho perso mia madre che aveva soltanto 52 anni e per me, il buco che ha lasciato è incolmabile).

    La forza che sprigionano le parole e le movenze di Randy Pausch non possono non farti partecipe. E’ grande la passione e la voglia di vivere di questo individuo che si è arreso all’evidenza accettando la sua imminente morte ma lo ha fatto non permettendo che la malattia gli tolga la felicità di alzarsi ogni mattina.

    Il filmato ci insegna tanto: rapporto genitori-figli, come affrontare i muri, come vivere la vita ma la parte più commovente del filmato è il finale con dedica ai suoi figli.

    Bhe … le lacrime sono scese … non potervo fare nulla per fermarle … perchè so quanto soffriranno i suoi figli e quanto sentiranno la sua mancanza. La ferita non si rimarginerà mai, continuerà a sanguinare lentamente per tutta la vita !!!!

    Barbara

  16. inside ha detto:

    ciao a tutti,
    grazie Alex per il filmato, davvero stupendo..una lezione d vita in 10 min :)
    credo che faro’ dipingere a mio figlio le pareti della sua camera..troppo spesso diamo valore + alle cose materiali a scapito d altre + importanti .. quindi provo a fare il contrario.

    Mi ha colpito molto anche la risposta di Marzia perche’ ho provato le sue stesse sensazioni alla perdita di mio padre..
    Perche’ solo DOPO ho capito quali importanti insegnamenti mi ha dato mio padre?
    Inside

  17. fabiola ha detto:

    Ciao Alexander,
    voglio ringraziarti per avermi dato la possibilità di conoscere Randy,avrei voluto che la cosa accadesse molto tempo fa, quando dopo una lunga malattia, mio padre ha deciso di smettere di lottare e si è lasciato morire…
    Ti garantisco che per me è stata l’esperienza più brutta della mia vita e il non poter far altro che tenergli la mano, mi ha poi portata alla disperazione totale.
    Ho seguito con molta attenzione ogni parola pronunciata e riflettuto su come riusciamo a rovinarci la vita da soli.
    La mia esperienza personale mi ha portata quasi alla follia pur di non voler guardare ed accettare il fatto che la persona scelta per donargli tutto il mio amore per undici anni non si sia creata nessun problema ad approfittare della situazione ed ora che non ho più nulla, di tornarsene tranquillamente a casa senza manifestare un minimo dolore…nemmeno gli occhi lucidi.
    Credimi ho provato in tutti i modi ad uscirne ed un esempio come quello ascoltato nel video mi ha fatta sentire ancora più piccola, ma ti garantisco che purtroppo il mio dolore mi ha sconvolta!!!!!!!!!
    Sicuramente il viso di Randy e la sua forza, la sua energia saranno per me da oggi un insegnamento prezioso ed un’ ancora quando mi sentirò da schifo come succede molto spesso ultimamente.
    Non finirò mai di ringraziarti per questo e se avessi la possibilità vorrei abbracciare Randy talmente forte da trsmettergli tutto il mio amore fino ad oggi buttato verso il niente.
    TI ABBRACCIO FORTE e grazie ancora.

  18. Alexander ha detto:

    @Roberta

    come fa una persona a sapere se è in grado di superarlo o meno?

    Dipende da quanto CI TIENI a raggiungere il tuo obiettivo: se ci tieni non c’è ostacolo che tenga !
    Il fatto che tu in quel momento non sappia COME fare, non è sufficiente a scrollare la tua certezza CHE ci riuscirai, perchè hai DECISO che vuoi raggiungerlo.

    Io ho deciso che lavorerò in proprio, probabilmente da casa, ma non sò ancora come, ciò non mi ferma e non fa crollare la certezza che presto lo farò.

    Gli ostacoli (in questa metafora chiamati muri) non si devono necessariamente “abbattere”, ci si può anche girare intorno. Sembrano delle sottigliezze linguistiche che riguardano delle metafore, ma – secondo me – la loro importanza va ben oltre. Se fai fatica a dare gli esami di ingegneria, hai mai pensato di cambiare leggermente strada ?
    Un’altra facoltà ?

    Perchè non riesci dare più esami ?
    Ti distrai e non studi ?
    Non ti presenti agli esami ?
    Vieni bocciato ?
    Rifiuti il voto perchè non ti piace ?

    Insomma, le cause possono essere tante. Cerca di porti domande e di arrivare alla radice del problema e da lì cercare una soluzione.

  19. Alexander ha detto:

    Vorrei aggiungere un’altra cosa, in pratica si tratta della continuazione e dell’ultimazione del post sopra. Non l’ho pubblicato prima perchè volevo che tu prima guardassi il video.

    Noi tutti siamo in realtà nella stessa situazione di Randy. Pensaci bene, cosa cambia tra lui e me (per esempio) ?

    Entrambe prima o poi andremo a morire, quindi il nostro conto alla rovescia è partito: Randy sa per certo che non vivrà oltre 6 mesi, io non ne ho la più pallida idea, potrebbe essere di più, come potrebbe essere di meno.

    Entrambe potremmo morire anche domani se per esempio ci cadesse una tegola in testa.

    Quindi la differenza tra me (e quindi ognuno di noi) e Randy è soltanto che lui sa che non vivrà oltre 6 mesi e di conseguenza ha scelto e deciso come vivere il resto dei suoi giorni.

    Ma TU – visto che anche il TUO conto alla rovescia corre – hai deciso quali sono le cose veramente importanti nella tua vita ?

    Gli dai la priorità più alta tutti i giorni ?

  20. Roberta ha detto:

    ………..non li passo…….studio male…..mi distraggo facilmente….ma non vedo altra facoltà che io possa frequentare…….”sembra essere” quella che mi piace di più…..quella che mi dà quello che io voglio sapere….GRAZIE alex per avermi risposto :) …mi sei sempre di aiuto con le cose che scrivi ……..troverò altri modi per girare intorno al muro ……e spero di riuscirci

  21. Alexander ha detto:

    @Roberta

    perchè non chiedi aiuto nel Forum di Strategie Vincenti (magari nella sezione Efficacia Personale) esponendo la tua situazione ?

  22. Francesco ha detto:

    @Alex

    ottima idea Alex!

    @Roberta

    sarei lieto di poterti dare una mano ad individuare le tue potenzialità, che ci sono sicuramente…

  23. Roberta ha detto:

    ok Alex! grazie per il suggerimento!

    Francesco? come mi puoi dare una mano?

  24. Alexander ha detto:

    @Roberta

    Francesco? come mi puoi dare una mano?

    Fidati Roberta: tu esponi in dettaglio nel forum quali sono i tuoi obiettivi e quali le tue difficoltà e vedrai che Francesco saprà aiutarti.

  25. luigia ha detto:

    E’ stato meraviglioso e sicuramente lo condovoderò con le mie amiiche …. la cosa che mi ha colpito maggiormente è il suo sottolineare l’importanza del diviertimento… mi sono trovata a ragionare su quanto ridere divertirsi crearsi momenti piacevoli porti del bene ovunque e non solo a sè stesi… spesso, almeno io, ho davvero peccato in questo, quasi sfuggendo al divertimento…come si dice dalle mie parti invece .. è cosa buona e giusta
    :)

  26. giandomenico ha detto:

    “La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità”
    Complimenti per l’articolo spero davvero che la figura di Randy Pausch sia d’esempio per tutti.

    Giandomenico

  27. Lorenzo ha detto:

    Ho letto il libro di Randy, davvero un grande uomo!

    Quelle pagine mi sembrano oro colato. Ha vissuto una vita piena, emozionante, professionalmente ed umanamente. Non si è arreso di fronte alle difficoltà, non si è fermato: ha seguito quel qualcosa di profodno che ha reso, nelle cose faceva, tutto molto più bello! :)

    Grande Randy Pausch! Grande!

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