Smettila di incasinarti !
Scritto da Alexander Reif il 7 June 2010 (Visualizzato 2439 volte, 3 oggi )Sembra che tu sia nuovo su Strategie Vincenti. Se ti iscrivi al mio feed RSS non ti perderai un articolo; se invece ti iscriverai anche alla Newsletter, riceverai anche i contenuti extra riservati ai membri registrati.
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Ti è mai capitato di volere una cosa poi, quando ti ci avvicini, inizi ad averne paura e a raccontarti una bugia per giustificare che non vuoi più raggiungere quel obiettivo ?
A ma capita spesso
Facciamo un esempio: voglio scrivere un post su un argomento che ritengo importante, ma poi non lo faccio e mi racconto una bugia, dicendomi che non interesserebbe nessuno, invece la realtà è che ho paura di essere giudicato per quello che penso e scrivo.
Di esempi nella vita quotidiana di tutti noi ce ne sono tantissimi, come per esempio Tizio che ha l’opportunità di essere promosso finalmente capo ufficio e diventare quindi capo di coloro che per anni sono stati i suoi colleghi. Per lui sarebbe una grande occasione: un avanzamento nella carriera ed un aumento di stipendio, ma dentro di sè Tizio ha una gran fifa per via delle nuove responsabilità, teme di non essere all’altezza e di perdere la stima dei colleghi e quindi inizia a raccontarsela del tipo. “Lo sanno tutti che se vuoi che la gente di obbedisca devi farti odiare !”
Affermazione che parte da alcuni presupposti sbagliati:
- proprio “tutti” ?
- chi è la “gente” ?
- tutta la gente reagisce alla stessa maniera ?
- Tizio ha mai provato ad essere capo ufficio ?
Il tutto nasce dal fatto che siamo talmente condizionati dal fatto che NON E’ OK avere paura o sentirsi inadeguati, che, quando proviamo queste sensazioni, fuggiamo immediatamente negando l’esistenza stessa di queste sensazioni.
E quindi iniziamo a raccontarcela…
Ma il coraggioso non è colui che non ha mai paura, ma colui che la paura la affronta. La sicurezza non deriva dall’assenza di paure, ma dalla abilità di uscire dalla nostra zona di comfort: l’unica vera protezione nella nostra vita è la nostra crescita personale, dobbiamo cioè imparare a convivere con la nostra insicurezza e a trattarla come la nostra migliore alleata.
Se vuoi scoprire altri 9 strategie in cui siamo bravissimi a incasinarci la vita, vieni al Seminario tenuto da Roberto Re a:
- Mestre (Venezia) mercoledì 9 giugno 2010 presso Russott Hotel (ex Ramada a fianco del parco S.Giuliano) in Via Orlanda 4 a Mestre
- Genova martedì 15 giugno 2010. Per info e prenotazioni: Manuela Campanozzi m.campanozzi@hrdonline.it – tel. 393 9885561
- Verona giovedì 17 giugno 2010 presso Montresor Hotel Tower in Via Mantegna 30/A a Bussolengo (VR). Per info e prenotazioni: Max Gentile m.gentile@hrdonline.it – tel. 392 0618321
- Ancona martedì 22 giugno 2010. Per info e prenotazioni: Rachele Di Bona r.dibona@hrdonline.it – tel. 333 6578369
- Firenze mercoledì 23 giugno 2010. Per info e prenotazioni: Stefano Denna s.denna@hrdonline.it – tel. 393 9501150
- Perugia lunedì 28 giugno 2010. Per info e prenotazioni: Massimo Poggini m.poggini@hrdonline.it – tel. 393 9390157
- Napoli martedì 29 giugno 2010. Per info e prenotazioni: Orsola Narducci o.narducci@hrdonline.it – tel. 349 5537808
Il costo di ingresso di € 30 a persona è comprensivo di una copia del libro “Smettila di incasinarti” + il cd “Diventa un leader”. Il workshop avrà inizio alle ore 20.00 (registrazione alle 19.00).
NOTA BENE: è necessaria la prenotazione !
Se proprio non riesci a venire al Seminario (lo consiglio, perchè un seminario dal vivo è secondo me il modo migliore per imparare) puoi comperare il libro online.
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June 7th, 2010 at 1:28 pm
Quando negli anni 50/60 frequentavo le superiori, nel primo biennio era cosa naturale per i nostri insegnanti farci fare dei lavori umili quali per esempio prendere il carbone e accendere la forgia,anche se poi non lo avremmo più fatto nella vita, l’insegnamento ci avrebbe addrestato al comando.Ma quello era un modo per dirci a noi allievi che un capo deve, per dare ordini, saper fare anche cose che competono ai subalterni.Pertanto se un “capoufficio” sa quel che fa non ha timore di assumersi le responsabilità.Il dramma oggi è che la stanza dei bottoni la si raggiunge non per meriti di certa conoscenza personale o come si suol dire “in trincea” ma per altri meriti non certo guerreggiati.I meriti acquisiti sul campo non hanno mai fatto arricchire niuno.Ed oggi è meritevole solo chi può vantare una sciolta parlantina o un bel fascino con sorriso a 52 denti e una sfrontata ricchezza acquisita in modo dubbio.Facendo il “capo” (che brutta parola) ho cercato sempre di sapere un tantino più dei collaboratore (anche perhè ne avevo il tempo) e scendere sul campo prima di loro e dare esempio e conforto in quanto essi trovavano un punto di riferimento senza per questo sentirsi menomati,toccava a me farci sentire un team.Ciao
June 7th, 2010 at 3:41 pm
La questione posta in questo articolo è relativa al meccanismo dell’ autosabotaggio inconscio.
L’autosabotaggio è un meccanismo di autodifesa verso un possibile cambiamento dalle abitudini che caratterizzano la quotidianità di una persona. Ritengo che per vivere dignitosamente la propria vita si debba assolumente prendere coscienza di ciò che realmente si vuole raggiungere e focalizzarsi per ottenere ciò che si vuole. Ho sperimentato personalmente l’ autosabotaggio. Vi racconterò la mia esperienza. Nel 1997 su interessamento di mio padre sono stato contattato dall’ ufficio selezione della Banca Popolare di Spoleto. Andai e sostenni il mio colloquio. Ma c’era qualcosa che non andava. Era il mio liguaggio non verbale. E sebbene affermassi di essere disposto a svolgere le mansioni che mi avrebbero affidato, capirono che quello che dicevo non era in linea con il mio linguaggio corporeo.
Il motivo: ero appena laureato in economia aziendale a urbino ma proprio in quel periodo il mio focus era tutto incentrato verso un altro obiettivo: l’ esame di stato da dottore commercialista.
Quello che voglio esprimere con questo esempio di vita personale è:
1. Agire in sintonia con le proprie credenze. Le credenze pilotate da altri scateneranno sempre resistenze al cambiamento.
2. Fregarsene degli altri e andare diritti alla propria meta.
3. Raggiungere la massima soglia che scatena il desiderio di cambiamento. Il cambiamento di un’ abitudine che ci penalizza può essere reso possibile associando a quella vecchia abitudine una forte dose di dolore e contemporaneamente associando alla nuova abitudine di possibile vita una enorme dose di piacere.
4. Poniamoci sempre delle domande potenzianti che ci aiutano a superare gli ostacoli.
Riporto di seguito le domande per risolvere i problemi tratte dal libro di A. Robbins ( pag 190 del Manuale di psicologia del cambiamento – Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario )
- cosa c’è di buono in questo problema ?
- Che cosa non è ancora perfetto ?
- Che cosa sono disposto a fare perchè la situazione sia come la voglio ?
- CHE COSA SONO DISPOSTO A NON FARE PIU’ PER RENDERLA COME LA VOGLIO ?
- COME POSSO RENDERE PIACEVOLE IL PROCESSO PER FARLA DIVENTARE COME LA VOGLIO ?
Testimonio con certezza che queste domande potenzianti veramente funzionano, perchè ci spingono ad un processo di autoanalisi interna e di fatto escludono qualunque meccanismo di autosabotaggio inconscio.
Ritengo che l’ imposizione di terzi su obiettivi che riguardano la propria vita implicheranno sempre il meccanismo dell’ autosabotaggio, ma se una decisione nasce dal più profondo del proprio cuore è destinata alla realizzazione.
Per concludere io quell’ esame di stato lo ho superato, mentre tutti mi dicevano che per me quella era un impresa ben oltre le mie possibilità.
Ritengo che nella vita la forza di volontà sia la chiave per cambiare in meglio la propria condizione ed elevarsi ad uno stato superiore.
June 7th, 2010 at 7:53 pm
voglio partecipare all evento di Roberto, ma prima di settembre non posso. ci saranno dopo settembre ancora? Fammi sapere grazie
June 7th, 2010 at 7:55 pm
Ciao Antonia,
sono a conoscenza soltanto delle date di Mestre e Verona.
Se proprio non ce ne saranno delle altre, puoi ripiegare comperandoti il libro e il DVD.
June 9th, 2010 at 8:31 pm
io invece non ci vengo, sono orientata verso altri lidi, il mio personale percorso al momento ha altra strada.
però mi incuriosiscono sempre queste cose, e se ci vai tu mi piacerebbe poi che facessi un post sulle TUE impressioni.
bada: non su com’è il seminario, ma su come tu l’hai percepito. Ti va?
ciao Alex
June 22nd, 2010 at 4:40 pm
Caro Marco,
hai proprio ragione, anche io ho una storia simile alla tua e sono riuscita nei miei obiettivi grazie alla mia tenacia e alla mia forza di volontà.
E’ vero che le risposte sono spesso dentro di te, la maggior parte delle volte sappiamo qual è la cosa giusta da fare, c’è sempre una risposta in fondo al nostro cuore.
” se una decisione nasce dal più profondo del proprio cuore è destinata alla realizzazione”
Ultimamente mi sono anche accorta che, spesso dobbiamo usare non solo la nostra mente, ma anche il nostro fisico. Spesso quando siamo in situazioni che non vogliamo, ma che stiamo accentando, non siamo rilassati, non dormiamo, stiamo male fisicamente.
Per questo è importante dobbiamo riuscire a guardarci più dentro e prendere decisioni senza esitare.
June 23rd, 2010 at 2:16 pm
Ciao Alexander.
Per accorgersi del fatto che ti stai raccontando una bugia c’è un metodo molto semplice: consideri la motivazione con cui ti sei pronunciato per giustificarti e ti chiedi: “E se questa condizione non fosse
vera, agirei diversamente?” Se la risposta è “No”, si trattava evidentemente di una scusa, ovvero di una bugia!
July 11th, 2010 at 12:42 am
cioa sono mara io vivo costantemente uno stato d’ansia paure relative al futuro sono immobile nel presente in cui pero’ sono depressa e non vado avanti per paura di peggiorare la questione insomma mi definisco un caso patologico ma vorrei superare tutto cio’ quindi la volonta di smettere di stare male c’e’ non mangio non dormo ho provato di tutto farmaci poi abbandonati psicologo poi abbandonato non mi curo di me no esco piu’ di casa insomma quella vita meravigliosa di cui tutti parlano io non la vivo cerco aiuto ma non ne trovo neanche le distrazioni alleviano piu’ l’ansia
help help chiedo aiuto
July 11th, 2010 at 9:02 pm
Ciao Mara. Faccio personal coaching e sarebbe un piacere lavorare con te. Prima però devo dirti una cosa sul tuo futuro, alla quale ti devi subito rassegnare. Pronta? Ecco, te la dico, te la dico…
E’ impossibile che sia sicuro.
La sicurezza puoi scordartela.
Il che, d’altra parte, se ci pensi, rende tutto più divertente
July 11th, 2010 at 10:23 pm
@Mara
Beh, mi pare che non ci sia molto da peggiorare. E’ meglio che tu ti metta in moto, in una qualsiasi direzione. Una volta che sei in movimento (metaforicamente parlando) è anche più facile aggiustare la direzione. Ma stare ferma è la peggior cosa che tu possa fare.
Vuoi veramente stare meglio ?
July 11th, 2010 at 10:23 pm
@Marco e Mara
La sicurezza non è poggiare su un pavimento immobile, bensì essere in grado di stare in equilibrio su un pavimento in continuo movimento.