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Le 3 regole auree per smistare con efficacia

Manca ormai meno di un mese alla nascita di nostra figlia, motivo percui in questi fine settimana io e mia moglie ci siamo dedicati a preparare la cameretta. Per fortuna amici e parenti ci sono venuti incontro regalandoci un sacco di vestiti ed accessori usati e non, ma ben presto ci siamo resi conto, che per farci stare tutto, avevamo bisogno di molto spazio libero.
Abbiamo passato in rassegna diversi armadi, ma soprattutto il ripostiglio e ci siamo accorti, che alcuni articoli, che sembravano avere ancora un’utilità nel momento in cui sono stati riposti, mesi o anni dopo possono risultare completamente inutili. Il più delle volte la causa è che sono cambiate le nostre abitudini e le nostre esigenze, di conseguenza molte cose hanno perso utilità.

In sostanza sono tre le regole che abbiamo applicato al nostro ciclo di smistamento:

  1. In caso di dubbio, gettalo.
  2. Chiediti: “Quale sarebbe la peggiore conseguenza, se gettassi per sbaglio questo oggetto ?“. Se la risposta è nulla o di poco conto, gettalo.
  3. Può benfeciare qualcun altro più di te di questo oggetto ?

Queste regole sono in contrasto con quelle più diffuse, che dicono:

  1. In caso di dubbio, tienilo.
  2. Chiediti: “Quale può essere la migliore conseguenza, se tenessi questo oggetto ?“. Se la risposta è moderatamente buona, tienilo.
  3. Posso trarre qualche beneficio tenendo questo oggetto ?

Come vedi queste due serie di regole hanno un approccio completamente opposto: il primo si focalizza sul gettare, il secondo sul tenere. Ovviamente se la tua impostazione mentale è sulla seconda serie, avrai la tendenza di accumulare di più. Il mio consiglio non è quello di buttare tutto, ma penso semplicemente che, se hai vissuto senza utilizzare un oggetto per gli ultimi due anni, tu ne possa fare senza.

Ho constatato inoltre che avere attorno a sè molte cose che non sono più di forte o alcuna utilità, tendono a bloccarmi, a non permettermi a crescere ed evolvere. Viceversa liberarmi delle cose, che per me non sono più utili, mi dà un senso di liberazione e di leggerezza, come se mi fossi liberato da un peso. Inoltre ho notato che l’aver liberato dello spazio, crea il presupposto per fare cose nuove. Così per esempio aver liberato spazio nella libreria, mi stimola a comperare e leggere nuovi libri; aver creato spazio nell’armadio, mi fa voglia di comperare nuovi vestiti. Tienilo a mente prima della prossima volta che vorrai andare a fare compere.

La piacevole sensazione in seguito allo smistamento può essere ulteriormente rafforzato, se le cose di cui ti liberi, possono tornare utili a qualcun’altro regalandole, oppure mettendole in vendita al mercatino dell’usato locale o su Ebay. In questo modo non solo ti liberi di qualcosa che non ti è più utile, ma puoi far felice qualcun’altro o addirittura guadagnare qualche soldino.

Ti propongo quindi provare ad applicare le 3 regole auree in uno dei seguenti campi (fra parentesi suggerisco alcuni degli oggetti da smistare):

CASA:
– cucina (pentole, piatti, tazze, posate, attrezzi e accessori)
– bagno (armadietti)
– salotto (videocassette, dvd, libreria, portariviste),
– studio (scrivania, cassetti, libreria, cd, dvd, PC)
– camera (armadi, comodini)
– ripostiglio, magazzino, soffitta, cantina
– giardino (piante, attrezzi, sedie, sdraio, ombrelloni)

UFFICIO:
– scrivania (inbox,carte, penne, foto, post-it, promemoria, cassetti, posta)
– PC (posta elettronica, desktop, bookmarks, foto, dischi rigidi, programmi installati)
– archivio

AUTO:
– vano portaoggetti vicino al cambio, nelle portiere, davanti al copilota (gratta&parcheggia, cartine, appunti, spazzatura, salviettine umidificate, medicine, block notes, penne, monetine, gettoni dell’autolavaggio)

OGGETTI PERSONALI:
– portafoglio (foglietti, ricevute, biglietti mezzi pubblici, biglietti da visita, documenti, carte di credito, carte di programmi di fidelizzazione, carte di associazioni, monete, foto, preservativi)
– borsetta (spazzole, trucchi, specchietto, profumo, cellulare, calcolatrice, assorbenti, preservativi, spille, orecchini, fermacapelli, peluche, portachiavi, fazzoletti, chiavetta usb, sigarette, accendino, caramelle, agenda, penne, foglietti, ricevute, biglietti mezzi pubblici, biglietti da visita, documenti, carte di credito, carte di programmi di fidelizzazione, carte di associazioni, monete, foto)

9 Commenti

  1. Ciao, sono d’accordo con quasi tutto. La regola dei due anni è valida quasi sempre, ma può dover essere “regolata”. Per esempio, se hai delle cose del primo figlio che aspetti metta il secondo varia il numero di anni, o se negli ultimi sei anni sei ingrassata e dimagrita per due gravidanze, i vestiti che non hai messo per molti anni possono essere ancora utili finito questo periodo.
    un’altra “regola utile” è quella di decidere la quantità di qualcosa che vuoi avere, per esempio, X capotti. Se ne hai di più scegli gli X che ti piaciono di più e gli altri li regali/vendi/butti.
    io faccio sempre così e questo mi aiuta tanto, anche se sono una collezionista e amo il riciclaggio perciò ho moltissime cose!
    un ultimo consiglio: occhio alle scadenze, bisogna rivedere ogni due o tre mesi… armadietti di medicine, creme, alimenti, e buttare tutto quello che è scaduto.

  2. Ciao Amorben,

    grazie dell’utile commento sia su questo post, sia su quello pubblicato su Ale blog.Hai ragione a farmi notare che le regole da me proposte non sono universali, ma che devono essere addattate alle singole situazioni personali ed usate cum grano salis. Comunque direi che questo vale per qualsiasi argomento di cui tratto.

    – Bambini:
    in effetti hai ragione. Il fatto è che per noi un eventuale secondo figlio non viene attualmente nemmeno preso in considerazione.

    – Gravidanze:
    Vista la risposta del punto “bambini”, anche questa decade. Inoltre penso che se ci vuole troppo a rientrare in una certa taglia, è meglio rinnovare il guardaroba.

    – X pezzi:
    approvo. E’ inutile avere 15 polo, tanto non gli do il giro a tutti. Meglio averne 5 che metto tutte volentieri e che trovano migliore sistemazione in armadio, piuttosto che averne 15 tutte pressate insieme di cui in realtà uso soltanto un terzo.

    ciao
    alexander

  3. […] quelli estivi. Quando alla sera abbiamo finito, mia moglie giustamente mi ha fatto notare che predico bene, ma razzolo male ! Infatti ho tenuto tuttora delle camice, magliette e felpe che effettivamente non […]

  4. Grazie Alex, eh si, io ad esempio ho una tendenza troppo accumulatrice, pensando che prima o poi le cose possano servirmi, e li lascio lì, a volte per anni, poi improvissamente mi do una svegliata e inizio a fare un po di pulizia, ma ancora non è sufficente, ci vuole più costanza. A volte che i tempi che corrono, non si trova molto tempo per fare ciò 😉

  5. Il bello di quando inizi a smistare e goderne dei benefici è che poi ci prendi gusto: io sto smistando un pò tutta la casa perchè sto per traslocare, ma ho iniziato a smistare anche in ufficio, perchè mi sono abituato a guardare TUTTO con un occhio più clinico. Mi continuo a chiudere: “Mi serve o posso buttarlo ?” e ho eliminato metà della roba che avevo in ufficio e ora mi sento molto più produttivo.

Commenti

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