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2 strategie per fregare la paura

Ciò che limita la tua crescita personale e il tuo successo (qualunque cosa significhi per te successo) è la tua PAURA !

Coraggio ce l’ho, è la paura che mi frega – Antonio Albanese

In questo video imparerai 2 strategie per fregare la paura

Come fregare la paura

Di recente mi trovavo al palaghiaccio e, come faccio spesso perchè gioco a hockey a livello amatoriale, stavo cercando di portare al limite la mia pattinata. In quel momento voleva dire cercare di fare in velocità delle curve strettissime per invertire la direzione. Ad un certo punto mi sono messo le cuffiette nelle orecchie ed ho acceso la musica. Dopo poco mi sono accorto che avevo iniziato a tirare le curve molto di più ed ho anche capito il perchè: in curva avevo paura di perdere aderenza con il ghiaccio e di scivolare via e questa paura veniva dal rumore sempre più importante che le lame facevano mentre aggredivano il ghiaccio e proprio questo rumore mi faceva paura che il ghiaccio non tenesse più e che io scivolassi via !

Perciò una volta accesa la musica non sentivo più il ghiaccio scricchiolare sotto alle mie lame e di conseguenza in curva riuscivo a focalizzarmi soltanto al feedback che mi davano le mie gambe e così sono riuscito a curvare in modo molto più stretto.

In quale modo farai tua questa strategia ?

In quale modo, nel tuo specifico caso, ti distrarrai da ciò che ti fa paura e ti focalizzerai su ciò che è veramente importante per te ?

 

Aggiungi una componente di gioco

Con mia figlia e i bambini che lei coinvolge sulla pista da ghiaccio (ma a me piace farlo anche con gli adulti 😉 ) che magari non hanno ancora una certa padronanza con i pattini (ma in realtà questo gioco è adatto a qualsiasi livello di bravura), mi piace giocare al gioco de “Il guanto velenoso“.

In pratica si sceglie uno dei 5 cerchi che sono disegnati sulla pista da hockey e a tutti è vietato di uscire da questo cerchio, io poi prendo un guanto e con esso devo riuscire a colpire qualcuno (ovviamente tutti cercano di scappare). Chi viene colpito (o esce dal cerchio) è “sotto” e deve a sua volta riuscire a colpire qualcun altro con il guanto velenoso.

Ho notato che in questo modo i bambini, presi dall’impeto del gioco (cercando di scappare senza farsi colpire dal guanto), molto velocemente osano fare curve repentine e frenate, che prima non faceva. Ancora una volta la paura è stata fregata, perchè focalizzandoci sul gioco e sul divertimento, il nostro cervello non ha tempo di pensare alla paura 😉

In quale modo aggiungerai una componente di gioco al tuo obiettivo, in modo tale che il tuo cervello non abbia più spazio di pensare alla tua paura ?

 

BONUS: strategia per aumentare la tua Creatività

Adoro il gioco del “Guanto velenoso” anche per il fatto che avendo pochissimo spazio a disposizione dentro al cerchio, devi inventarti qualcosa per scappare da chi ti vuole colpire con il guanto e qui avviene la magia: inizi a fare cose, che – se non avessi il vincolo di rimanere in quello spazio angusto – non ti sarebbero mai venute in mente o non avresti mai osato. Infatti ciò che succede quando i bambini mi dicono che vogliono poter uscire dal cerchio, gli dico di sì. Dopo un minuto sono tutti fuggiti ognuno in una direzione diversa, decine di metri l’uno dall’altro. Chi è “sotto” e ha il guanto velenoso in mano non ha alcuna chance di riuscire a colpire qualcuno dei fuggitivi. Dopo pochi minuti, tutti sono annoiati e mi propongono di tornare a re-introdurre il vincolo che non si può uscire dal cerchio 😉

E’ controintuitivo, ma togliere opzioni, lasciarsi meno possibilità paradossalmente aumenta la tua creatività (per tacer del fatto che fa impennare anche la tua concentrazione). PROVALO !

In quale modo toglierai alternative a ciò che stai facendo per forzarti ad aumentare la tua creatività ?

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5 Commenti

  1. Non c’è miglior modo di aprire una giornata che vedere e sentire la tua presenza.

    Proprio questa mattina pensavo al tema della paura; devo e voglio proporre una scoperta di alcuni amici che hanno inventato una applicazione per tutti dico tutti coloro che hanno una partita iva e vogliono aumentare le loro entrate, è nuova anzi nuovissima unica in Italia, meravigliosa, ma sono atterrito all’idea di doverla proporre.

    E’ un angoscia che mi prende lo stomaco, malgrado la meraviglia del progetto…, eppure niente!

    E’ una battaglia, anzi no , una guerra difficile da vincere.

    Grazie di cuore, Enrico

  2. Ciao, come ha scrittol Enrico i tuoi messaggi capitano sempre al momento giusto. Non avevo mai pensato ad affrontare la paura con il gioco, eppure sono una persona che va a lavoro con il sorriso perché si diverte. Voglio dormirci su, la notte porta consigli, magari il gioco…
    Sabrina

  3. Provo a rimanere il più concreta possibile.
    Ho cambiato paese qualche mese fa e devo ricostruirmi una clientela prima dell’estate.
    Ovviamente ho paura della concorrenza e ho tantissime cose da fare e da pensare.
    Domani mattina, nonostante tutte le cose burocratiche da fare per forza, inizierò la giornata facendo un piano concreto a tappe, tipo videogiocchi, immaginando di passare da un livello all’altro. Obbligandomi ad essere un po’ meno analitica del solito. Idea, azione e via. Con un piano semplice che vada in una sola direzione e su un solo mercato.
    Cosa ne pensi? A presto!

    • Ottimo Aurora,
      Guarda il tuo piano nell’ottica di azioni che devi fare quotidianamente (tipo abitudini o comunque piccole milestones per arrivare al tuo obiettivo), in questo modo puoi creare i livelli del tuo “videogioco”.
      Se vuoi puoi farlo su carta da sola (e se vuoi ispirarti un po’ su cosa si può creare su carta guarda i moduli che ha creato David Seah http://davidseah.com/productivity-tools/), oppure puoi farlo digitalmente con Habitica ( https://habitica.com/ ).
      Se hai bisogno di altro contattami pure in privato.

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