Come risalire quando hai toccato il fondo

Scritto da Alexander Reif il 25 November 2008 (Visualizzato 6996 volte, 29 oggi )

Se ti dovessi trovare in una di quelle fasi della vita, nella quale sembra che tutti ti abbiano abbandonato e che tutto ti si rivolti contro, non mollare !
Un modo per risalire c’è, anzi te ne indico 6:

1) CHIEDI AIUTO

E’ assolutamente umano chiedere aiuto. A volte non abbiamo nemmeno idea di quanto velocemente potremmo risolvere alcuni problemi, se soltanto ci decidessimo di chiedere aiuto. Chiedi aiuto ad un familiare, un’amico, un ex compagno di scuola, un prete, un vicino di casa, uno sconosciuto. Trova qualcuno che in passato ti abbia dato una mano, una persona di cui hai percepito l’energia positiva. Penso che il concetto tu l’abbia capito.

Il chiedere aiuto non si deve fermare alle persone fisiche. Tu credi in una religione ?
Di qualsiasi religione tu sia, chiedi aiuto al tuo Dio.
Se non credi ad alcuna religione, poco male: chiedi aiuto all’Universo. Non c’è bisogno di credere ad un dio particolare. Tu non ti preoccupare a CHI devi chiedere aiuto, tu chiudi gli occhi e a voce alta esprimi con delle frasi al presente (senza usare negazioni) ciò che vuoi ottenere. Per maggiori dettagli leggi i miei articoli (e tutti i commenti) sulla Legge dell’Attrazione

2) AIUTA QUALCUN ALTRO

Per quanto disperato tu sia, sicuramente sei in grado di aiutare qualcun altro, sia che questa persona stia peggio di te in quel momento, sia che stia meglio. Fare qualcosa per qualcun altro eleva il tuo stato emozionale, ti fa sentire meglio, aumenta il tuo livello di energia ed è il primo passo per ritrovare un pò di forza per risalire uno scalino di quella scala, dalla quale ti sembra di essere caduto.
Aiutare qualcun altro ha anche degli effetti collaterali positivi:

  • ti aiuta a vedere la tua situazione con più distacco e metterla in una giusta luce (vedi punto 5 più in basso): a volte c’è qualcuno che sta peggio di te e i tuoi problemi non sono poi la fine del mondo
  • conosci qualcuno che a sua volta ti è grato ed è disposto ad aiutarti in qualche modo, hai trovato cioè un’altra persona a cui eventualmente chiedere aiuto ! (vedi punto 1)
  • un’altra persona spesso guarda la tua situazione con occhi diversi, da un’altra prospettiva a fronte di un diverso bagaglio culturale e di diverse esperienze. Magari vede una soluzione che tu fino ad ora non sei riuscito a vedere.

3) SII GRATO

Per quanto disperata sia ora la tua situazione, sicuramente nella tua vita – per quanto piccole – ci sono state delle cose belle. Prendi un foglio di carta ed elencale. Può essere stata una persona che hai amato e con cui hai passato dei bei momenti insieme, può essere stato ai tempi della scuola una serata che hai passato a casa del tuo migliore amico/a e avete chiaccherato fino alle 6 di mattina, può essere il sorriso di tuo figlio quando si è svegliato questa mattina, può essere qualsiasi cosa grande o piccola che sia, purchè essa ti abbia data in qualche misura un brivido, un emozione, una sensazione positiva e piacevole. Spremiti e scrivile sul tuo foglietto, ripiegalo e mettitelo in tasca, nel portafoglio o nella tua borsetta. Sarà il tuo salvagente: non appena ti senti sopraffatto dagli eventi e senti di non farcela a rialzarti con le tue sole forze, tira fuori il foglietto e leggi e rivivi tali eventi speciali. Sii grato per quei momenti e sull’onda di tale energia, intraprendi subito un’azione per risalire un gradino della tua scala.

4) TROVA IL LATO COMICO DELLA TUA SITUAZIONE

Quando sei disperato, ridere è probabilmente l’ultima cosa che vorresti fare, ma ti assicuro che una sana risata libera un sacco di energia postiva, che poi puoi subito utilizzare per risalire un altro gradino. Inoltre dopo una sana risata è più semplice relativizzare i tuoi problemi.
Non riesci ridere della tua situazione ? Trova qualcosa di esterno da ridere: leggi le battute a denti stretti che trovi sulla Settimana Enigmistica, oppure vai su YouTube e guardati un filmato divertente come per esempio questo.

5) CAMBIA IL TUO PUNTO DI VISTA

A volte ci capita qualcosa di terribile, come la morte di una persona cara, una separazione o la perdita del lavoro. Ci sembra che il mondo ci sia crollato addosso e che abbiamo toccato il fondo, ma è VERAMENTE così o siamo scesi soltanto qualche gradino della scala ?

Guarda la situazione da un altro punto di vista: hai ancora un’amico/a, un tetto sopra la testa, soldi sufficienti per comperarti il prossimo pasto ?

Allora nonostante tutto stai meglio di molta altra gente. Ci sono milioni di persone nel mondo che farebbero cambio con la tua situazione, perciò, se riesci, cerca di vedere la tua situazione dalla prospettiva giusta.

6) RESPIRA

Se sei alla disperazione totale e non ti è più di aiuto niente altro, allora respira !
La prima cosa che fai quando vieni al mondo e l’ultima che fai prima di andartene, è respirare.
Fermati in un posto tranquillo, chiudi gli occhi e concentrati soltanto sul tuo respiro, se affiorano altri pensieri, cerca di lasciarli da parte, non pensare a loro adesso. Continua a respirare finchè non ti sei calmato e concentrati sull’energia che c’è nell’universo e chiedi che essa ti ricarichi.

Mi piacerebbe sentire nei commenti se tu ti sia trovato una volta nella vita veramente a terra e come tu abbia fatto a risalire.

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38 Commenti a “Come risalire quando hai toccato il fondo”

  1. mathias ha detto:

    Scrivo queste due righe dopo aver letto l’e-mail di Alexandre. Il fondo l’ho toccato più volte, e ho sempre creduto che più in basso di così non si potesse andare e invece sono riuscito a scivolare ancora più in basso, ma la cosa bella é che ne sono sempre uscito, non solo ho risalito la china ma ho raggiunto un punto più alto di quanto non mi trovassi prima.
    Ma non so come ho fatto, e soprattutto ho l’impressione che ogni volta ho fatto una cosa diversa il che non mi mette nella posizione di elencare delle strategie, l’unica cosa che so con certezza e alla quale non ho mai rinunciato, e che ho sempre chiesto l’aiuto di Dio, e che Dio in forme sempre diverse me lo ha dato, altrimenti non sarei qui a scrivere queste righe, quando dico di essere sceso molto in fondo parlo di abissi che uno preferirebbe non esplorare, ma dai quali grazie e solo con l’aiuto di Dio ho ritoccato il cielo con un dito.

  2. Andrea ha detto:

    Complimenti Alex! Sono 6 consigli molto utili, ma il primo (chiedere aiuto) è quello che nella mia esperienza si è dimostrato il più efficace.

    Spesso un mix letale di orgoglio e vergogna ci porta ad annegare lentamente nei nostri problemi, quando una semplice richiesta di aiuto è tutto quello di cui avremmo bisogno.

    Nella mia esperienza poi ho capito che non solo è importante chiedere aiuto, ma anche farlo il prima possibile: ci risparmia un sacco di inutile sofferenza.

    Andrea.

    Blog EfficaceMente.com | Crescita personale: esempi pratici

  3. stupor ha detto:

    Alex, a tutti capita di toccare il fondo almeno una volta nella vita. I tuoi consigli sono utili ma la prima cosa secondo me è sapere che ogni avvenimento per quanto ti possa portare al fondo, avrà una fine così come ha avuto un inizio. L’altra mio pensiero abbraccia in tutti i tuoi giusti consigli; non smettere mai di credere in se stessi e nella enorme potenza positiva che ci portiamo dentro in ogni momento. Se credi che tutto possa migliorare, cambiare, ed evolversi in meglio ciò accadrà.
    Nella mia ultima esperienza, durata ben 21 mesi, in cui parecchie volte non sapevo come avrei potuto far fronte ai numerosi problemi che mi erano stati indotti, ho sempre detto a me stesso che qualcosa sarebbe successo. Ora che ne sono uscito ti dico che è SEMPRE successo qualcosa che mi ha aiutato al momento opportuno!!!

    La vera forza è già in noi stessi, basta darle ascolto….

    stupor.

  4. Alexander ha detto:

    Ciao Stupor, ti ringrazio tantissimo per aver condiviso con noi il tuo punto di vista e la tua personalissima esperienza.

    Mi trovi d’accordo con la tua visione che tutte le cose (sia belle, che brutte) hanno una fine. E mi trovi ancora più d’accordo sul fatto che portiamo un grossissimo potenziale dentro di noi.
    Io la vedo così:

    - è tutta questione di mentalità, del giusto atteggiamento nell’affrontare le difficoltà
    - chiedi e ti sarà dato. Che sia un Dio, che sia l’Universo, che sia la Legge dell’Attrazione, che sia il tuo subconscio, che sia la tua volontà conscia non importa, tu chiedi, credici, stai attento ai segnali, agisci e vedrai che i risultati prima o poi li raggiungerai.

    Non dobbiamo pretendere di riuscire ad ottenere un significativo cambio di mentalità dall’oggi al domani, ma – come si fa con un muscolo – esso deve essere perseguito ed allenato tutti i giorni in piccole dosi.

    ciao
    alexander

  5. Novella ha detto:

    Ottimi consigli così come i commenti che ho letto.
    A questi aggiungerei il mio personale: trova il tempo per fare qualcosa che ti da veramente piacere e che aiuta a ricare la batterie. Fallo come se fossoe una medicina obbligatoria da prendere!
    C’è chi adora leggere un libro chi camminare, chi andare al cinema, chi cucinare, o andar per negozi.

    A presto
    Novella

  6. giuseppegandola ha detto:

    ora sono in una situazione molto critica sia per colpa mia che per un ex collega che mi ha fregato.
    ma dieci anni fa mi sono trovato in una situazione che non auguro a nessuno,
    litigo con il socio e perdo il lavoro che andava molto bene, pochi giorni dopo la mia compagna mi butta fuori di casa,quando mia figlia aveva 3 anni, e lo ha fatto una sera mentre giocavo con mia figlia mi ha buttato fuori tutto e mi ha sbattuto in strada.
    mio fratello mi accoglie per qualche giorno, vivevo con 900 l al giorno,alche ho deciso di suicidarmi molto freddamente con la macchina ho cercato il posto giusto per fare un volo di 100 metri. metto la musica degli airon maiden al massimo e pigio tutto il pedale dell accelleratore contando mentalmente visto che era notte fonda. mancavano pochi secondi al punto quando una maccina che giungeva in senso opposto illumina la foto di mia figlia sul cruscotto. e stato come risvegliarsi improvvisamente da un sogno,
    freno con titta la forza e la macchina si ferma a pochi centimetri dal muro.
    appena a casa mi guardo allo specchio e ho giurato che avrei fatto di tutto per risalire la china lo dovevo amia figlia, lo dovevo ame stesso,lo dovevo a Dio che mi ha dato in altra possibilita. io credo nei miracoli, accadono solo se ci si crede ,se celi si aspetta.

    giuseppe gandola

  7. Raffaele Ciruolo ha detto:

    In base alla mia esperienza personale i tre consigli più utili sono i n° 1, 4 e 5:

    CHIEDI AIUTO
    TROVA IL LATO COMICO DELLA TUA SITUAZIONE
    CAMBIA IL TUO PUNTO DI VISTA

    In particolare quest’ultimo lo considero il più efficace, anche perchè sono un PNL practitioner e considero essenziale sostituire le credenze limitanti (negative) con nuove CONVINZIONI POTENZIANTI (positive e funzionali).

    Per esempio, nel caso dei “fallimenti”, uno dei presupposti della PNL (programmazione neurolinguistica) afferma che
    “IL FALLIMENTO NON ESISTE, esiste solo il FEEDBACK” (ossia un risultato non soddisfacente, ma da cui si può sempre imparare qualcosa di utile per ottenere un futuro successo).

  8. Alexander ha detto:

    Ciao Raffaele,

    non “mastico” PNL, ma mi trovi pienamente d’accordo sul concetto che non esistono fallimenti, ma solo risultati – vicini o lontani dal punto che vuoi raggiungere – , ma sono risultati, che ti permettono di trarre delle conclusioni ed apportare eventuali correzioni.

    Questo concetto è alla base della tecnica dei 30 giorni di prova ed è il motivo percui la trovo una tecnica così utile ed efficace.

  9. Alexander ha detto:

    Ciao Giuseppe,
    grazie per aver condiviso la tua esperienza, leggendola mi si è accaponata la pelle e mi sono venuti i brividi.

    Sono contento che tu abbia avuto la forza di ripartire.

    Un’abbraccio
    alexander

  10. Alexander ha detto:

    Ottimo consiglio Novella, grazie.
    In effetti qualsiasi cosa ci crei un piacere, un’emozione positiva, ci riporta su un gradino più alto e ci permette di vedere, analizzare da un punto di vista migliore.

  11. Eliane ha detto:

    Concordo pienamente con tutto quello che è stato detto.
    Ognuno di noi ha il suo momento nero; anch’io ho avuto un periodo in cui pensavo che l’unica soluzione ai miei problemi fosse il suicidio: due volte mi sono ritrovata con delle pastiglie in mano… non so poi cosa all’ultimo mi dava la forza per ripensarci… qualunque cosa fosse ringrazio Dio di esserci ancora, mi sarei persa un sacco di cose belle… e ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine nel periodo in cui ho avuto maggior bisogno di’aiuto.
    Adesso sono ogni giorno un pò più felice perché sto cercando di vedere le varie situazioni con un’altra ottica. Un esercizio che sto cercando di fare, e che spero possa essere d’aiuto a qualcun altro, è quello di non permettere ai pensieri negativi di oltrepassare una certa soglia, di respingerli prima che prendano loro il sopravvento su di me… fino adesso sembra funzionare.
    Vorrei chiudere segnalando una bella poesia di Madre Teresa di Calcutta che si intitola “Vivi la Vita”.

    Un saluto a tutti.
    Eliane

  12. Alexander ha detto:

    @Giuseppe

    Ho dimenticato di dire che anche per me, mia figlia è al primo posto della mia “Lista della Gratitudine”

    @Eliane
    non conoscevo tale poesia. Ho fatto una rapida googleata e la condivido qui sotto perchè è veramente bella.

    Vivi la Vita

    La vita è un’opportunità, coglila.
    La vita è bellezza, ammirala.
    La vita è beatitudine, assaporala.
    La vita è un sogno, fanne una realtà.
    La vita è una sfida, affrontala.
    La vita è un dovere, compilo.
    La vita è un gioco, giocalo.
    La vita è preziosa, abbine cura.
    La vita è una ricchezza, conservala.
    La vita è amore, godine.
    La vita è mistero, scoprilo.
    La vita è promessa, adempila.
    La vita è tristezza, superala.
    La vita è un inno, cantalo.
    La vita è una lotta, accettala.
    La vita è una tragedia, afferrala corpo a corpo.
    La vita è un’avventura, rischiala.
    La vita è felicità, meritala.
    La vita è la vita, difendila.

    Madre Teresa di Calcutta

  13. Barbara Massini ha detto:

    Ciao Alex

    gran bel post e altrettanto forti i commenti ……..

    leggendo quello di Giuseppe sono contenta di non aver mai toccato così il fondo ….

    Anche io ho avuto delle esperienze tragiche, tra cui un lutto avvenuto quasi 14 anni fa e da cui non mi sono ancora ripresa del tutto, ma non ho mai pensato di farla finita.

    Il mondo e le nostre esperienze possono essere bellissimi ma anche bruttissimi … ma non penso che togliersi la vita sia la strada migliore.

    Ci sarà comunque qualcosa in futuro che varrà la pena di vivere.

    Barbara Massini

    ps: anche per me i miei 2 figli sono al primo posto della gratitudine.

  14. giuseppegandola ha detto:

    perche non fondiamo un club?…e un po che ci penso.
    in questo mondo mai nessuno fa qualcosa per niente.
    tutti fanno qualcosa solo per avere un tornaconto.
    tutti si aspettano quacosa in cambio.
    che tristezza!
    io ho in mente di fondare in club di persone che fanno qualcosa per gli altri senza
    chiedere niente in cambio o perlomeno in cambio chiedo di fare lo stesso.
    l iscrizione al club e gratuita, c e solo un obbligo,fare un piacere,
    assistere qualcuno, aiutare qualcuno ad almeno 2 persone, e pubblicarlo in un blog
    alle 2 persone chiediamo soltanto come segno di riconoscenza di fare lo stesso
    ad altre 2 persone.questo senza limitazioni territoriali, in tutto il mondo.
    se la cosa fuzionasse anche in parte si formerebbe una catena meravigliosa..
    la LA CATENA DELL AMORE. puo avere un successo superiore a THE SECRET.
    e potrebbe cambiare la coscienza di milioni di persone. coa ne dite

  15. Andrea ha detto:

    Dovrebbe già esistere qualcosa del genere Giuseppe.

    Provate a cercare su internet: “Random Act of Kindness”.

    Comunque ben venga un’iniziativa italiana. In fondo noi siamo gli specialisti a livello mondiale ;-)

  16. Dona un decimo | Strategie Vincenti ha detto:

    [...] mi sento più a mio agio nel non sbandierare quello che faccio per il sociale. Poi recentemente il commento di Giuseppe Gandola al mio precedente post mi ha fatto pensare. Magari esponendo l’idea del Team di Strategie [...]

  17. Eliane ha detto:

    Ciao a tutti,
    scusate la mia nuova intrusione… ma ho bisogno che qualcuno mi chiarisca un dubbio per favore… :(
    Perché una persona ci mette il massimo impegno a crederci, e vi assicuro che ci credevo veramente, va a finire che qualsiasi scelta decide di fare porta sempre ad un risultato negativo?
    Questa settimana ho combinato un pasticcio sul lavoro, non volevo arrivare a tanto ma mi sono sentita provocata e sono esplosa a dire cose che avevo dentro da anni… Ormai la frittata è fatta, come si dice…. ci sto provando a pensare che magari tutto questo doveva succedere per portare a un probabile risultato positivo, ma è difficile… non ci riesco a non pensare a quello che ho combinato… Purtroppo i pensieri negativi hanno ripreso il sopravvento e mi sento nuovamente demoralizzata, rassegnata e insicura…
    Qualcuno mi può aiutare a capire dove sto sbagliando, per poter recuperare questo nuovo scivolone verso il fondo?
    Grazie a chiunque mi darà anche un picolo aiutino.

    Ciao a tutti e Buone Feste.
    Eliane

  18. rita ha detto:

    Cara Eliane, le cose che avevi dentro da anni… Mai tenersi dentro cose spiacevoli. Esiste un metodo per eliminarle subito: scriverle su un foglio di carta con una bella penna nera, molte volte, finché non ti senti sfinita, poi strappa il foglio, gettalo nel wc e tira l’acqua. Funziona, credimi. Tu, invece, hai permesso a queste cose spiacevoli di mettere radici e, inconsapevolmente, hai condizionato il tuo atteggiamento e allentato la tua energia. L’azione che ti ho suggerito sembrerebbe banale, ma è ciò che fanno le persone di successo. Niente e nessuno deve impedirti di essere forte e vincente, e quando si sbaglia bisogna semplicemente chiedere scusa. Cercare degli escamotage per difendersi significa dimostrare debolezza, e nessuno si fida di una persona debole. Con affetto
    Rita

  19. sonia ha detto:

    Ciao a tutti. Anch’io ,come qualcuno di voi, ho pensato di farla finita. Per fortuna ho due bambini che amo infinitamente e sono tornata sui miei passi. Mi hanno pesantemente calunniata e cio’ mi ha fatto soffrire soprattutto per i miei bambini. Aggiungo che mi impegno alquanto seguendo i metodi della legge di aatrazione e riesco a farlo per un po’ di tempo in modo cotinuato. Ma poi basta un nonnulla e crollo letteralmente. Anche stasera , ma poi ho reagito. Voglio che da questo fango nasca l’oro. Grazie a tutti.

  20. antonio ha detto:

    e molto difficile quando ami qualcuno di cui non sei sicuro e un tarlo che ti ri
    ode il cervello

  21. Alexander ha detto:

    Antonio,
    cosa intendi per “di cui non sei sicuro” ?

    Nel senso che TU non sei sicuro di amare quella persona
    oppure
    tu la ami, ma non ti fidi di LEI ?

  22. Pina ha detto:

    lo sono adesso lì lì per mollare….. il tuo articolo è arrivato al momento giusto
    grazie ….. ti farò sapere

  23. Marco Malatesta ha detto:

    Ciao Alexander. Qualche anno fa credo che ti avrei risposto più o meno così:

    Per prima cosa eviterei di usare termini generici come “toccare il fondo”: soprattutto quando si tratta di sensazioni negative bisogna essere specifici, non “poetici”, perché la genericità/poesia amplifica lo stato. Quando si è formulato con esattezza il problema, allora si può cominciare a risolverlo.

    Adesso, pur convinto di quanto ho appena scritto, aggiungo qualcosa di ancor più importante: poiché è impossibile concentrare la propria attenzione su più di un elemento, la scelta dell’unico elemento su cui concentrare l’attenzione darà origine a uno stato mentale piuttosto che un altro.
    Nello specifico, se una persona si concentra a osservare quanto “ha toccato il fondo” (non nel senso che ha toccato il fondo del mare dove ha trovato un forziere con monete d’oro, dimenticavo di specificarlo :) ) il suo stato sarà ovviamente negativo.

    Meglio è concentrarsi su quali sono le azioni da fare per evitare di permanere in questa situazione. Ma anche questo punto di vista connette la mente della persona con la cosa da cui si sta scappando.

    Meglio ancora (ed è quello che suggerisco io, da coach che usa il modello Mythoself) è concentrarsi sulla prossima azione da fare in ragione di ciò che si vuole ottenere esattamente (e non ragionando a partire da “cosa non si vuole”). Così facendo assumi un atteggiamento positivo da subito..

  24. Annamaria ha detto:

    Ho perso il lavoro 3 mesi fa: mi è stato revocato il mandato dalla società per cui lavoravo a causa di un errore mio; anche se a mio giudizio non tanto grave da comportare una revoca, l’ errore è stato mio, quindi non posso prendermela con qualcun’ altro se non con me stessa. Ho vissuto quest’ avvenimento della mia vita in modo molto strano: a volte ci ripenso, cerco di analizzarlo e mi stupisco! I 2 mesi precedenti la revoca sono stati un incubo: i controlli ispettivi, “gli interrogatori” che mi hanno fatto, il dubbio su quale sarebbe stato il verdetto (mai in questi 2 mesi pensavo sarei arrivata a perdere il lavoro): non riuscivo più a dormire, ero diventata uno straccio. Nel momento in cui invece mi hanno comunicato la decisione definitiva (lavoravo in questa società da 13 anni, ho 42 anni e 2 figli) dopo lo sgomento e l’ incredulità iniziale ho cominciato a estranearmi, estranearmi da me stessa e dal problema!!! Invece di disperarmi come sembrava logico, ho sentito dentro di me come un senso di liberazione….sì, mi sono sentita veramente libera! Ho cominciato a vedere la mia situazione dall’ esterno, come se guardassi un film, e ho avuto innanzitutto la lucidità di decidere cosa sarebbe stato necessario fare per garantire soprattutto alla mia famiglia, la minore sofferenza possibile dal punto di vista economico, almeno per i primi tempi. Poi ho cominciato ad aprirmi: aprire gli occhi, aprire le orecchie, aprire il cuore a quelle che potevano essere nuove opportunità!!! Non ho ancora trovato un nuovo lavoro, ma nuovi orizzonti si delineano davanti a me in settori completamente diversi da quello in cui lavoravo prima! Mi sento bene, sono serena e penso francamente che in momenti del genere bisogna fidarsi e credere nella generosità della vita! Cerco di frequentare più gente possibile e in certe situazioni ho dei segnali che stranamente mi indicano quale potrebbe essere il mio futuro. Se sarà così la mia vita cambierà radicalmente e dovrò ricominciare da zero perchè non ho alcuna competenza in questa nuova materia, ma la cosa non mi spaventa affatto. Sarei tentata di dire: “è troppo tardi perchè ho 42 anni, devo rimettermi a studiare, e se poi non va bene?”. …..ma ho imparato in questi ultimi mesi che non c’ è un tempo per cambiare in meglio la propria vita: bisogna solo decidere e avere il coraggio di farlo!

  25. marco ha detto:

    Molto spesso può sembrare di toccare il fondo nella vita. Ritengo che tale situazione sia dovuta al fatto di vedere realizzate le proprie aspettative, siano esse di amore, affari, amicia in un ottica di brevissimo tempo. Ma se cambiassimo ottica e pernsiamo a noi e quello che sappiamo sapremo fare e alle ns potenzialità tra 5 o 10 anni vi immaginate che progressi da gigante avremo fatto relativamente alla ns situazione attuale.
    Tutti possiamo cambiare la qualità della ns vita se realmente lo vogliamo, impariamo a volerci bene e a costruire giorno per giorno il piacere della ns autostima, della ns volontà e perseveranza nel raggiungere i ns obiettivi.
    Nell’ ottica di breve periodo un forte cambiamento alle ns abitudini di vita è sconvolgente, ci sentiamo soli e indifesi. Raggiunta una forte soglia di dolore scattano automaticamente nella nostra mente cosciente e incosciente delle domande. La risposta a queste domande sono le nostre reazioni per portare la ns vita ad un livello qualitativo superiore.

  26. Gianni ha detto:

    Ciao Alexander,
    è vero alle volte è proprio difficile rialzarsi e reagire ma è in quel momento che si vede di che pasta sei fatto e i consigli che hai dato sono veramente quei giusti.Sapessi se oltre a reagire quanto vorrei imparare anche a sconfiggere la mia impulsività e mantenere l’autocontrollo specialmente quando qualcuno mi si mette contro.

  27. lucio gialanella ha detto:

    Mi sono trovato nel corso della mia vita ad affrontare situazioni di totale scoramento e disperazione,in ultimo la recente separazione da mia moglie , con il relativo allontanamento dai miei due figli a cui sono legato da un amore profondo.Andando a ritroso nel tempo ,mi sono soffermato a pensare che una sorta di mano di protezione della quale ho sempre avuto la percezione,a più riprese mi sia venuta incontro alleviandomi gran parte del dolore , dovuto agli eventi .Ho sempre pensato che il giusto comportarsi verso gli altri , produca un effetto positivo nella vita. Così ho continuato a fare , e così faccio tuttora,anche se le scelte spesso contrastano con ciò che definiamo interesse personale .Tutto ciò mi fà sentire bene con me stesso , e fiducioso nel futuro che mi attende.

  28. fabia ha detto:

    sicuramente da quando ho iniziato il mio viaggio lungo e spesso ricco di ostacoli, la vita, ho avvertito molte e molte volte la sensazioendi aver toccato il fondo ma non si trattava di qualcosa che io avevo fatto bensi era il senso di esclusione che ho sempre provato quando stavo male. Tante volte mi sono chiesta cosa avessi di sbagliato per non avere una vita “ricca di rapporti umani” (ho spesso pochi amici e senza volerlo faccio scelte che mi rendono la pecora nera della situazione) ho sofferto e anche in questo momento avverto il mio disagio di non essere omologata a tutti gli altri, ma toccare il fondo, se cosi vogliamo chiamarlo, è solo un modo concreto che la vita ci dà per darci il modo di prendere atto che “non siamo tutti uguali” io la considero ormai, o almeno ci provo, una fonte di crescita e di riflessione. Solo quando tocchi il fondo comprendi davvero che sei diverso dagli altri, dove vuoi andare, a che punto sei, ma sopratutto diventi consapevole di ciò che vuoi. Ciò che ho letto nel tuo articolo è davvero utile, ma il passo principale sta nel volersi bene. Io aggiungerei come primo punto : Non ti abbattere, amati cosi come sei anche se hai perso di vista l’obbiettivo, l’obbiettivo è dare un senso alla tua vita attraverso ciò che fai, ama la tua diversità perchè è ciò che ti rende vivo” .
    Continuo a ritrovarmi spesso da sola anche quando vorrei una vita piena, ho 24 anni e mi rendo conto che la scelta di non guidare sia pur abbia la patente (ho un carattere molto emotivo e non ci riesco proprio) mi si è praticamente ritorsa contro, ma anche quando provo una profonda amarezza per “dover restare in casa” o “non fare le stesse cose che fanno glialtri” quindi magari rinunciare ad uscire con persone che non vanno aldilà del mangiare, bere, discoteca, è un bene.
    A volte mi chiedo se sono io che ho l’animo di un40enne o se invece sono gli altri che non avvertono l’esigenza di emozionarsi con l’arte, i musei, la musica, il teatro, “la trascendenza” insomma tutto ciò che eleva…
    Non guido, non ho un fidanzamento ufficiale, non lavoro, studio ma anche se ho pochi contatti con la vita mondana ho una sola grande certezza : sono diversa dagli altri e questo comporta scelte diverse, magari a avolte sbagliate ma sempre il prodotto della mia diversità. Ho imparato tardi a comprenderlo ma ora mi sento più forte e sò che “si cade per imparare a rialzarsi”ma occorre la capacità di amarsi per ciò che si è. Questo sito l’ho trovato per caso ma è “sempre merito mio” se leggendo i tuoi articoli mi riconosco in ciò che dici….Sono convinta che la metà dei miei coetanei del barese conosce si e no facebook e se gli parli di strategie vincenti pensano al calcio!!!! ;)
    Ho un ultima cosa da dire: sono una persona che punta sulla qualità dei rapporti e in questi ultimi anni ho 2amici, una ragazza e un ragazzo, sono gli unici che ho al momento e che considero tali, hanno i loro difetti ma almeno non sono degli amici falsi…quando non posso uscire con loro mi adatto e alcune volte mi arrabbio con me stessa per non avere altre alternative ma di una cosa sono serena non sono persone che vogliono la mia testa o che godono dei miei insuccessi. Questo mi basta e la ritengo la priam regola per instaurare un’amicizia vera :amare se stessi come il tuo prossimo.
    Purtroppo amo anche un ragazzo, il mio pseudo ragazzo, più di me stessa e questo non mi aiuta ma sono felice di amrlo per quello che è con tutti i suoi difetti e di farlo con sincerità, purezza e gioia, Perchè l’amore viene prima di tutto… ^^

  29. graziella ha detto:

    io ho toccato il fondo un anno emmezzo fà con la perdita della mia cara mamma,mi sono sentita persa e sola e niente più mi interessava e niente più aveva uno scopo x me.ho chiesto aiuto al mio parraco avevo bisogno di risposte e il primo pensiero è stato un ministro di dio.l’aiuto è stato ignorato.mi sono recata in libreria e non x caso ho preso il libro di silvia browne (messaggi dall’aldilà),grazie a questa fantastica persona piano piano ne sono risalita,ho trovato tutte le risposte che cercavo e ho scoperto il senso della vita.ho regalato questo libro a tante persone che come me trovava difficile andare avanti e anche x loro è stato lo stesso.la mia ricerca del sapere non si è fermata è sono arrivata alla legge dell’attrazione e così la mia vita si è trasformata.ho ancora momenti di sconforto e tristezza ma ora ho una maggiore consapevolezza.so che ce la posso fare!! se lo cerchi con tutto il cuore dio lo trovi!!

  30. Leone ha detto:

    Grandi le parole,belle le chiacchiere,ma quando non puoi nemmeno comprare il latte ai tuoi figli dimmi come si fa ad essere positivo!!!Avevo un ottimo lavoro e per scadenza di contratto sono stato licenziato,tutto questo nel 2005.Allora mi sono subito rimboccato le maniche e ho deciso di aprire un’attivita’ per conto mio ma dopo un investimento di 150.000 euro mi sono ritrovato dopo pochi mesi col culo per terra.E’ dal 2006 che non riesco a trovare un lavoro,ho fatto decine se non centinaia di colloqui,sono laureato ma ho chiesto di fare anche il cameriere per lavorare,ma niente.Dio solo sa (e mi perdoni) le cose che mi sono inventato per dar da mangiare ai miei 2 figli.Chiedere aiuto agli altri?Inutile,ho chiesto in ginocchio e nemmeno mi sentivano.Ho 30 anni e credetemi non so domani come faro’ per tirare aventi…Basterebbe avere un lavoro…

  31. Alexander ha detto:

    Ciao Leone,

    Grandi le parole,belle le chiacchiere,ma quando non puoi nemmeno comprare il latte ai tuoi figli dimmi come si fa ad essere positivo!!!

    Capisco che possa essere difficile, ma ciò nonostante trovo che sia molto importante riuscire ad avere un atteggiamento positivo. Te lo dico perchè a volte mi capita di trovarmi “dall’altra parte”, cioè a dover scegliere delle persone e ti assicuro che trovarsi davanti una persona con l’atteggiamento “datemi da fare qualsiasi lavoro, purchè sia qualcosa” non fa venir voglia ad un imprenditore o ad un capo delle Risorse Umane di investire su di te (pur essendo dispiaciuto per la vicenda umana). Qualsiasi persona è naturalmente inclina ad investire in una persona con mentalità di successo, non in una con atteggiamento di disperazione. Anzi quest’ultima è molto pericolosa, perchè sono coloro che voglio sfruttare ed approffitare le persone che sono più inclini a servirsi delle persone disperate.

    C’è qualcosa che sai fare bene, in cui sei bravo ?
    Qualcosa mediante la quale riesci a dare un valore aggiunto con un prodotto o con un servizio ?

  32. Leone ha detto:

    Alexander io ho sempre lavorato nel capo dell’abbigliamento come responsabile di punti vendita(store manager) e anche due anni come addetto alle pubbliche relazioni di una grande azienda.Credimi quando vado a fare i colloqui ho sempre un atteggiamento vincente,infatti nessuno anche delle persone che mi circonda crede alla mia situazione.Non sono una persona che si lamenta con gli altri perche’ so che cmq nessuno puo’ trovarti la soluzione.Ho chiesto si di fare colloqui anche come commesso,come cameriere,giusto perche’ ho bisogno di lavorare ma sempre con la dovuta dignita’,anche se secondo me non c’è molta dignita’ nella situazione in cui sono.Non hai idea di quante volte mi sono dovuto umiliare e ancora mi umilio per far mangiare i miei bambini.Mando curriculum in tutta Italia,perche’ sarei disposto anche a trasferirmi pur di trovare un assetto stabile con la mia famiglia,ma quello che mi sento dire continuamente è :”le faremo sapere”.Sto da quattro anni in un pozzo nero senza fondo e non ne trovo l’uscita…

  33. Marco Malatesta ha detto:

    Credo che il video alla pagina
    http://www.youtube.com/watch?v=u5um8QWWRvo&feature=player_embedded
    Barbara Ehrenreich faccia bene a fare chiarezza sugli eccessi dei positivisti a oltranza. Mi distinguo volentieri da loro nonché da chiunque abusi di termini scientifici dando ad essi significati che non hanno.
    Detto questo, Leone, l’atteggiamento positivo di chi vuol costruire e concentrarsi sulla prossima azione da fare piuttosto che commentare ciò che è successo fin ora è senz’altro il migliore.

  34. ?Come trovare la forza di riarzarsi dopo una caduta. | Blog di VIVIDAVVERO.NET ha detto:

    [...] volte ti è capitato di toccare il fondo e di rialzarti, prova a chiederti quale è stata la molla che ti ha fatto reagire. Perchè forse [...]

  35. baruk ha detto:

    Alexandre,
    ti ringrazio!
    Quanto hai scritto,insieme ai commenti del blog, sono molto importanti!

  36. Veronica ha detto:

    ciao alexander!!!si in effetti mi è capitato di sentirmi giù…sempre più giù…tanti anni fa mi aveva lasciata e trattata male un ragazzo a cui tenevo,ed io mi ero buttata molto giù,non tanto perchè non stavo più con lui,ma perchè mi ero fatta trattare in quel modo,perchè oltre ad essere stata trattata male,mi ero fatta lasciare..si direbbe”oltre al danno la beffa”!!!!quindi cel’avevo con me stessa,perchè avevo permesso una cosa del genere…ma di questo non ne parlavo con nessuno,e le cose che pensavo sembravano problemi insormontabili!!!poi ho iniziato ad avere paure insensate,di ogni tipo,ansia ecc..così non ce la facevo più a tenere questo peso e ne ho parlato con mia madre,che poi mi ha mandato da uno psicologo e li dopo poche sedute mi è passato tutto…
    diciamo che il mio errore è stato quello di non parlarne,perchè le mie paure sono diventate sempre più grandi,le vedevo insuperabili…dopo averne parlato poi si sono sgretolate a poco a poco…ora se ho qualche paura o problema ne parlo e tutto viene sempre superato alla grande,perchè ad ogni problema c’è sempre un rimedio!!!! :-) ciaooooooooooo!!!

  37. ross ha detto:

    Complimenti !!! Tutte belle parole, sicuramente seguono anche i fatti ma non per tutti/o ! Sono del parere che i casi disperati, insolubili, predestinati esistano ! La natura è natura ! Cioè non è ne buona ne cattiva è natura ! Il percorso di vita di qualsiasi essere vivente e non, in questo universo non è dato dal caso bensì dal caos (anagramma) al quale segue l’ordine delle cose cioè lo status quo ! Non dimentichiamo gli “archetipi” “io” “ego” “inconscio e subinconscio” ” ed infine il “COGNITIVO” ! E dove collochiamo l’eridarietà multifattoriale ? E dello stato eteronomico delle masse che ti fanno/fai terra bruciata intorno ?
    Pessisimista !? Forse, sicuramente, ma sono anche persona solare e propositiva, ecc… ma nulla può contro madre natura che nella sua perfezione, crea anche forze tale/i da non fare distinzione alcuna al suo manifestarsi !
    Mi scuso in anticipo per aver dato l’aria di saccente usando paroloni di cui io stesso dichiaro di avere una infarinatura, ma tale e sufficiente per aprir l’orizzonte mio !!!
    Un plauso a Alexander e al suo staff per il sito !!!

  38. Alexander ha detto:

    Ciao Ross,
    non riesco a far a meno di farti notare alcune forti contraddizioni nel tuo intervento.

    Pessisimista !? Forse, sicuramente, ma sono anche persona solare e propositiva, ecc… ma nulla può contro madre natura che nella sua perfezione, crea anche forze tale/i da non fare distinzione alcuna al suo manifestarsi !

    Può una persona pessimista essere solare e propositiva ? :-)

    Secondo me no: o è pessimista (perciò è focalizzato esclusivamente su tutto ciò che potrà e dovrà andare male) oppure è propositiva (e cioè è focalizzata su COME migliorare il risultato).

    Seconda contraddizione: prima usi dei vocaboli (di cui io non conosco il significato) come:

    - archetipi
    - anagramma
    - cognitivo
    - eridaterietà multifattoriale
    - stato eteronomico

    di cui tu stesso (!!!) dichiari di avere a mala pena “un’infarinatura” e poi dici che ciò ti ha aperto l’orrizonte…

    Mah, sarà…

    Io invece sono per le cose semplici, per l’azione, per il fatto di mettersi in gioco e di uscire dalla propria zona di comfort, per il fatto di cercare sempre cosa si può imparare da una situazione difficile e di come se ne possa uscire da questa situazione.

    A proposito di

    Sono del parere che i casi disperati, insolubili, predestinati esistano ! La natura è natura !

    ti invito a guardare i video di Nick Vujicic, come per esempio questo.

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