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Vivi secondo il Principio di Pareto

Scritto da Alexander Reif il 28 August 2006 (Visualizzato 44 volte )

Nell’introduzione a questo mio blog, ho accennato al Principio di Pareto (noto anche come “Principio 80/20″), secondo il quale l’80% degli effetti deriva soltanto da un 20% di tutte le cause. Questo principio ha una validità generale e si può applicare a qualsiasi ambito. Nella manutenzione degli impianti industriali per esempio, l’80% dei fermi di produzione sono causati soltanto da un 20% di cause. Cioè tra tutte i guasti che sono occorsi all’impianto, vi è un piccolo insieme di cause (circa il 20%) che ha causato la stragrande maggioranza (circa l’80%) dei fermi impianto.
Altro esempio preso invece dall’economia, la stragrande maggioranza del fatturato di un’azienda deriva da un ristretto numero di clienti.

Ma allora, conscio di questo principio, se tu fossi il responsabile della manutenzione del primo esempio oppure l’amministratore delegato del secondo esempio, dove concentreresti i tuoi sforzi ?
Non potendo ovviare a tutti i guasto oppure non potendo accontentare tutti i clienti, cosa o chi lasceresti perdere ?

Bravo, vedo che hai capito.
Non pensare però che questo principio no si possa applicare anche alla tua vita privata. Tanto per aprirti gli occhi ti cito un paio di esempi.
Tu spedisci l’80% delle tue email a soltanto il 20% delle persone che hai in rubrica.
Tu indossi per l’80% delle volte soltanto un 20% dei tuoi vestiti.

Nota bene che i numeri 80 e 20 sono da intendersi in modo un pò elastico, intendili come la “stragrande maggioranza” e “una piccola parte”; perciò il Principio 80/20 applicato alla tua vita diventa: la stragrande maggioranza dei tuoi risultati, deriva da un piccola minoranza di sforzi. Capisci quindi che è fondamentale che tu ti focalizzi su ciò che ti porta i migliori risultati.

Rallenta
Per prima cosa devi rallentare e recuperare coscienza su tutto ciò che fai, onde poter capire se ogni attività sta nel gruppo dell’80 o del 20.

Trova un paio di attività che ti richiedono poco tempo, ma ti fanno stare molto bene. Pensa all’ultima volta che sei stato veramente felice, poi pensa ad altre volte precedenti e cerca i denominatori comuni. Sei stato in un posto in particolare, eri con una determinata persona, che cosa hai fatto ?
Questa è la tua isola felice, cerca di riprodurla il più spesso possibile. Io per esempio quando sono a terra, passo mezza giornata alle terme e mi porto delle letture sulla crescita personale. In questo modo mi prendo cura sia del mio corpo, che della mia mente.
Ora che hai pensato ad aumentare le cause che aumentano la tua felicità, pensa a come ridurre le cause che ti danno poca o nessuna felicità. Ce ne sono sicuramente alcune che fai molto spesso e che, se ci pensi bene, ti portano via molto tempo, senza portarti felicità. Io per esempio ho ridotto tantissimo la visione della tv. I telegiornali non li guardo più, trovo che siano una mezzora di bombardamento di negatività e temi che non stimolano il mio interesse. Anche di film e telefilm ne guardo ormai pochi e soprattutto uso la tecnica di registrarli, per poi guardarmeli quando voglio io (magari anche a pezzi) e senza pubblicità.

Prova a buttare giù una lista di attività che decidi di non fare più, perchè ti danno poco valore aggiunto.

Ora passa in rassegna la tua agenda, salva da essa soltanto quel 20% degli appuntamenti e delle riunioni che ti servono per focalizzarti sull’80% che porta ai risultati che ti interessano.

Prenditi tutti i giorni un ora per fare attività fisica, se non ti piace fare sport, vai a ballare oppure fai una passeggiata.

Se hai una segretaria o se hai un centralino telefonico, non rispondere più alle chiamate dirette e istruisci che ti passino soltanto le telefonate importanti.
Spegni il cellulare quando ti devi concentrare.

Decidi
Per migliorare la tua vita devi individuare quali sono gli obbiettivi della tua vita. Poniti le seguenti domande e rispondi sinceramente. Una volta che hai inquadrato i tuoi obbiettivi, ti risulterà molto più facile capire quali sono le cose che vuoi abbandonare e su quali invece focalizzarti.

  • Chi sei ? Chi vuoi essere ?
  • A chi e a che cosa tieni di piu` ?
  • Vuoi stare tutta la vita con un’unica persona ? Con chi?
  • Vuoi avere figli ?
  • Vuoi metterti in proprio ? Per fare che cosa ?
  • Vuoi creare qualcosa che gli altri notino ?
  • Quale e` e dove e` ubicata la tua casa ideale ?
  • In che cosa stai investendo tue energie e non ti sta portando alla felicita` ?

Concentrati
Impara a concentrati sul 20% che ti da` l’80% di benessere:

  • Quali sono le tue qualita`, abilita` e emozioni piu` forti ?
  • Quali parti di te non riflettono chi sei e chi vuoi diventare ? Come puoi rimuovere queste caratteristiche ?
  • Come puoi diventare piu` te stesso ?
  • Come puoi valorizzare cio` che ti differenzia dagli altri ?

Fai soldi
Investi automaticamente il 10% del tuo stipendio e reinvesti sempre gli interessi che ne guadagni, in questo modo il guadagno crescerà in modo esponenziale.

Crea alcune BUONE ABITUDINI:

  • Fai attivita` fisica quotidiana -> salute, aspetto, piu` attraente
  • Fai attivita` mentale quotidiana -> tiene in forma, stimola l’intelligenza, stimola la creativita`
  • Fai un atto altruistico al giorno -> ti fa stare bene
  • Pensa con calma ad inizio giornata -> elimina la confusione mentale, porta a decisioni migliori
  • Nutri quotidianamente chi ami -> lo preserva, lo fa felice
  • Sii generoso con gli amici -> rafforza le relazioni, ti fa stare bene
  • Goditi 2 o più ore al giorno per rinnovare la tua energia -> ti fa stare meglio e sano
  • Non mentire -> evoca fiducia e fa aumentare la reputazione
  • Decidi di non preoccuparti mai -> ti fa stare in pace, riduce lo stress
  • Decidi di agire e non preoccuparti
  • Decidi di NON agire e non preoccuparti
  • Chiediti abitualmente come ottenere di piu` con meno

Goditi le amicizie
Il principio del 80/20 è molto utile anche per le relazioni sociali. Rileva quanto tempo dedichi alle amicizie, poi pensa se vale la pena a spendere un’ora con una persona che ti dà poco, con cui non c’è empatia, nè condivisione di emozioni o esperienze. Sicuramente no. Investila meglio, dividi le tue amicizie in 80 e 20. Se uno e` nell’80 dedicagli 100%, se e` nel 20% dedicagli 0%.
Una volta individuate le persone importanti devi scoprire quale è l’80% delle cose importanti per quella persona e infine focalizzati su esso.

In conclusione, finche` non riesci a liberarti delle cose che non ti fanno felice, non riusci a renderti conto di cosa sia veramente importante e valga la pena di essere fatto.


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8 Commenti »

Comment by mario
2007-09-22 19:02:48

Trovo questo articolo ed i suoi consigli molto interessanti, forse le conclusioni sono un po’ ciniche ed egoistiche, soprattutto quando si parla di amicizie (per esempio è giusto tagliare amicizie che non mi danno niente, ma se io sono importante per queste persone, come si fa a chiudere i rapporti, così, a cuor leggero?) ma esprime concetti e valutazioni assolutamente reali e facilmente verificabili in ogni ambito.
Vorrei estendere il mio commento su questo blog in generale, che mi sembra molto ben fatto e interessante. Anch’io sono alla continua ricerca di metodi e strategie per migliorare in ogni campo. Un anno fa sono rimasto folgorato dalla lettura di Detto/Fatto (GTD

 
Comment by mario
2007-09-22 19:12:43

… segue dal commento precedente:
) e da allora è molto migliorata l’organizzazione del mio lavoro e della mia vita, riuscendo ad ottenere obiettivi fino a prima impensabili e soprattutto a focalizzarli in anticipo. Ultimamente sento la necessità di un ripasso e verifica del metodo GTD, come suggerito dallo stesso Allen, e, allo stesso tempo, di verificare e scoprire altri utili supporti per “vivere” ed “essere” sempre migliori.
Sento molta affinità con l’autore, che d’ora in avanti seguirò con buona frequenza, infatti, senza aver letto prima di oggi questo blog, da un mese ho smesso di fumare (prova dei 30 giorni), ho iniziato a fare regolare attività fisica, ho smesso di leggere giornali e sentire i TG (mi facevo troppo nervoso) e per i prossimi 12 mesi ho deciso di focalizzare la mia attenzione sul “fare soldi (onestamente)”.
A questo proposito ho visto recentemente un libro “I soldi fanno la felicità” e, più in generale, “Manager di sè stessi” di Roberto Re. Mi sembrano molto interessanti, ma non li ho ancora acquistati, e vorrei sapere se qualcuno li ha letti e può darmi il suo parere in merito.
Grazie

 
Comment by Alexander
2007-09-26 15:29:17

@ mario

- per quanto riguarda le amicizie:
hanno più bisogno loro di te o a te piace che loro abbiano bisogno di te ?
Secondo me, anche in questo caso, è fondamentale capire quale è il tuo scopo. Se esso è aiutare queste persone, va bene anche dare senza ottenere niente, ma se queste persone sono disallineate con il tuo scopo, esse saranno solo di freno nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.
Faccio un esempio, se il tuo obiettivo è metterti in proprio, avere degli amici che cercano di convincerti che lasciare il tuo lavoro e metterti in proprio è troppo rischioso e continuano a cercare a dissuaderti (invece di incoraggiarti), alla lunga non ti aiuterà e probabilmente queste persone avranno più bisogno di te (in quanto meno sicure ed indipendenti) di quanto tu abbia bisogno di loro. Per te sarà molto più utile e stimolante passare il maggior tempo possibile con persone che la pensano come te e che magari hanno già raggiunto gli obiettivi che tu stai cercando di raggiungere.
Può sembrare cinico, ma secondo me è un processo naturale, alcune persone rimangono uguali a sè stesse per tutta la vita, altre cambiano (e anche molto velocemente a volte) e così cambiano anche gli interessi e trovo che non abbia senso fare finta di stare insieme solo per continuare un’abitudine, quando in realtà non si ha più molto in comune e quando una relazione (o amicizia) non è più uno scambio reciproco.

- per quanto riguarda i libri: il libro “I soldi fanno la felicità” di Bardolla l’ho letto, riprende pari pari i concetti di Robert Kiyosaki l’autore di “Rich dad, poor dad” (versione originale, versione italiana) un successo americano esportato non so in quanti paesi al mondo. I concetti esposti sono semplici, ma allo stesso tempo mooolto efficaci, per me è stata una di quelle esperienze illuminanti (gli americani chiamano queste esperienze come “a-ha moment” e secondo me rende molto efficacemente l’idea).

ciao
alexander

 
Comment by mario
2007-09-27 14:08:32

Grazie per le tue preziose considerazioni e suggerimenti.
Come ho scritto in precedenza sono anch’io molto interessato a curare in modo efficace la mia crescita personale e professionale. Ho visto che sei un appassionato divoratore di testi sull’argomento. Oltre a quelli che hai già citato, ti senti di consigliare qualche libro in particolare? Qualche altro in grado di provocare il suddetto “a-ha moment”?

 
Comment by Alexander
2007-09-27 14:29:25

Il mio preferito è Le sette regole per avere successo di Stephen R. Covey

 
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